{"id":13390,"date":"2022-08-05T05:43:45","date_gmt":"2022-08-05T05:43:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/?p=13390"},"modified":"2022-08-05T05:49:50","modified_gmt":"2022-08-05T05:49:50","slug":"petrolio-no-zuccheri-con-la-bio-economia-anche-la-chimica-diventa-sostenibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/2022\/08\/petrolio-no-zuccheri-con-la-bio-economia-anche-la-chimica-diventa-sostenibile\/","title":{"rendered":"Petrolio? No, zuccheri. Con la bio-economia anche la chimica diventa sostenibile"},"content":{"rendered":"\n<h5>Salvatore Giannella intervista Catia Bastioli, umbra, classe 1957, amministratore delegato di Novamont, ricercatrice e manager famosa nel mondo come pioniera delle bioplastiche.<\/h5>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Bastioli_Premiazione-EPO.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"706\" src=\"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Bastioli_Premiazione-EPO-1024x706.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13398\" srcset=\"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Bastioli_Premiazione-EPO-300x207.jpg 300w, https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Bastioli_Premiazione-EPO-340x234.jpg 340w, https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Bastioli_Premiazione-EPO-768x530.jpg 768w, https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Bastioli_Premiazione-EPO-1024x706.jpg 1024w, https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Bastioli_Premiazione-EPO-1536x1059.jpg 1536w, https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Bastioli_Premiazione-EPO-1620x1117.jpg 1620w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption><sup><em>Catia Bastioli, amministratore delegato di Novamont e presidente di Kyoto Club.<\/em><\/sup><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong><em>Dottoressa Bastioli, nel mio viaggio intorno al Pianeta Sostenibilit\u00e0 emerge che la chiave per rendere la transizione ecologica un motore per far crescere l\u2019Italia \u00e8 la ricerca scientifica, fondamentale perch\u00e9 molte delle soluzioni ambientali sono ancora incerte. \u00c8 grazie alla ricerca che possiamo individuare le migliori tecnologie per contrastare i cambiamenti climatici, per una migliore mobilit\u00e0 sostenibile o per un\u2019agricoltura con minore impatto ambientale, per bonificare siti contaminati e poli industriali dismessi o avviare una digitalizzazione al servizio dell\u2019ambiente. Lei nasce come ricercatrice, cresce come imprenditrice, deposita centinaia di brevetti, ottiene lauree ad honorem per l\u2019economia e l\u2019ingegneria, si segnala nel mondo come pioniera di un\u2019azienda leader per la chimica verde e per la produzione di bioplastiche biodegradabili. Insomma, l\u2019aquilone della transizione ecologica vola nella sua mente. Che cosa ci aspetta nel futuro?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sfide gigantesche. Non potr\u00e0 esserci sviluppo senza innovazioni veramente rispettose dell\u2019ambiente, e non frutto di <em>greenwashing<\/em>, di ambientalismo di facciata. Senza risorse ed energie rinnovabili e senza un mosaico industriale sempre pi\u00f9 sostenibile, in cui la chimica verde \u00e8 una tessera importante, il futuro non potr\u00e0 tornare a esserci amico. Per realizzare la transizione ecologica e supportare il Green New Deal del sistema Italia, serve una svolta culturale. Va stabilito, e presto, un patto tra ricerca e mondo produttivo e industriale per la rigenerazione del capitale naturale e dei nostri territori.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Il giornalismo \u00e8 fatto di storie. Quale storia pu\u00f2 esserci utile per rendere pi\u00f9 concreto questo suo pensiero?&nbsp;&nbsp;<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Mi segua in una visita virtuale in un sito a due passi dal fiume Po: Bottrighe, in provincia di Rovigo. L\u00ec la mia azienda Novamont, leader fino dagli anni Novanta nella produzione di bioplastiche con il suo Mater-Bi (un materiale a base di amido e oli vegetali), ha acquisito nel 2012 un impianto dismesso dalla giapponese Ajinomoto e, con un investimento di oltre cento milioni di euro, ha avviato il primo impianto industriale al mondo per la produzione da fonte rinnovabile di biobutandiolo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Mater-Bi.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"682\" src=\"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Mater-Bi-1024x682.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13407\" srcset=\"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Mater-Bi-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Mater-Bi-340x227.jpg 340w, https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Mater-Bi-348x233.jpg 348w, https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Mater-Bi-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Mater-Bi-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Mater-Bi-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Mater-Bi-1620x1080.jpg 1620w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption><sup><em>Mater-Bi: materiale a base di amido e oli vegetali.<\/em><\/sup><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong><em>Un nome difficile e per molti oscuro\u2026<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Invece il butandiolo \u00e8 un intermedio chimico molto diffuso, abitualmente ricavato dal petrolio. Lo si tocca con mano ogni giorno: \u00e8 presente in oggetti comuni come tessuti elasticizzati, scocche dei telefoni, connettori delle auto, sporte di frutta e verdura. Il volume del mercato del butandiolo nel mondo \u00e8 stimato intorno ai 3,5\/4milioni di tonnellate. <\/p>\n\n\n\n<p>I principali produttori da fonti fossili sono i grandi gruppi mondiali del settore, dalla tedesca Basf alla Dairen di Taiwan alle statunitensi Lyondell, e molti altri. Ebbene, Bottrighe \u00e8 il primo impianto capace di produrre 30 mila tonnellate di butandiolo all\u2019anno non da fonti fossili ma da zuccheri, attraverso l\u2019uso di batteri. Questo biobutandiolo consente di diminuire il potenziale di riscaldamento globale netto delle nostre bioplastiche in Mater-Bi di oltre il 50% in termini di emissioni di CO2eq, rispetto all\u2019alternativa fossile. <\/p>\n\n\n\n<p>Ci riusciamo anche attraverso un processo a basso impatto che ci permette di valorizzare i sottoprodotti di produzione convertendoli in fonte energetica, nello specifico in biogas, che viene successivamente purificato a biometano avanzato e immesso in rete&#8230; Ora stiamo studiando, in collaborazione con altri partner (cito su tutti Melinda, con i suoi scarti delle mele) come valorizzare gli scarti della filiera agroalimentare per recuperare materie prime nonch\u00e9 i fanghi per l\u2019agricoltura. Ci aiutano per questi obiettivi gli scienziati dei nostri centri di ricerca. <\/p>\n\n\n\n<p>Questi centri sono tre: nella casertana Piana di Monte Verna, a Novara e a Terni. Oltre al sito di Bottrighe, gli altri nostri centri produttivi si collocano a Terni, Porto Torres e a Patrica di Frosinone. Nelle nostre aziende lavorano circa 650 dipendenti, molti dei quali occupati negli impianti prima della loro rigenerazione, sono stati assorbiti valorizzando le loro competenze pregresse. \u00a0<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Laboratorio_Mater_Biotech-2.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"682\" src=\"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Laboratorio_Mater_Biotech-2-1024x682.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13412\" srcset=\"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Laboratorio_Mater_Biotech-2-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Laboratorio_Mater_Biotech-2-340x227.jpg 340w, https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Laboratorio_Mater_Biotech-2-348x233.jpg 348w, https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Laboratorio_Mater_Biotech-2-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Laboratorio_Mater_Biotech-2-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Laboratorio_Mater_Biotech-2-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Laboratorio_Mater_Biotech-2-1620x1080.jpg 1620w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption><sup><em>Bottrighe (Rovigo): una fase della lavorazione del biobutandiolo, presente in molti oggetti comuni come tessuti elasticizzati, scocche dei telefoni, connettori delle auto, sporte di frutta e verdura. <\/em><\/sup><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong><em>In pratica un sito non solo industriale \u00e8 servito per un rilancio economico del territorio.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Esatto. L\u2019impianto di Bottrighe \u00e8 l\u2019esempio pi\u00f9 efficace della filosofia imprenditoriale e culturale che auspico: riconnettere economia e societ\u00e0 attraverso l\u2019innovazione. L\u00ec c\u2019era un impianto dismesso e la nostra idea \u00e8 stata quella di utilizzare le nostre competenze scientifiche e gli sviluppi del nostro partner Genomatica per rilanciare un pezzo della chimica italiana attraverso la sostenibilit\u00e0 e l\u2019economia circolare. Nel complesso abbiamo rivitalizzato quattro siti deindustrializzati e due centri ricerca grazie a quattro tecnologie prime al mondo realizzate e moltiplicabili.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Un modello Bottrighe di bioeconomia e rigenerazione del territorio da indicare a imprenditori e amministratori italiani che volessero puntare su nuove bioraffinerie capaci di produrre gli stessi mattoni primari oggi derivanti da raffinerie petrolifere. Ma a frenare svolte virtuose c\u2019\u00e8 la crescente insicurezza dovuta all\u2019emergenza sanitaria e alla guerra in Ucraina.<\/em><\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019insicurezza diffusa \u00e8 dovuta alla sensazione che in questa epoca storica, l\u2019Antropocene, l\u2019uomo ha superato una soglia molto pericolosa. Le basti un dato poco conosciuto: nel 2020 i materiali che ha prodotto l\u2019uomo, in termini di peso, hanno superato la biomassa vivente della Terra, ossia vegetazione e animali. Per comprendere la portata e la gravit\u00e0 di questo dato pubblicato dai ricercatori del Weizmann Institute of Science in Israele bisogna usare i numeri. <\/p>\n\n\n\n<p>Il peso degli esseri umani \u00e8 di oltre 300 milioni di tonnellate<strong>,<\/strong> quello che invece l\u2019uomo produce (edifici e strade in primis) \u00e8 pari a 3,8 milioni di tonnellate di materiale pro capite, in totale quindi 1.140 miliardi di tonnellate. La biomassa della Terra \u00e8 invece 1.100 miliardi. Evidente quindi l\u2019esubero. Agli inizi del Novecento quanto prodotto dall\u2019uomo era pari a una minima percentuale (il 3%) della biomassa terrestre. Oggi invece il dato \u00e8 ben diverso. <\/p>\n\n\n\n<p>Quindi tutto ci\u00f2 che \u00e8 stato realizzato dall\u2019uomo, dal piccolo mattone al grande grattacielo, ha contribuito a far incrementare il peso delle proprie opere sino a superare la massa di esseri viventi del pianeta. Ci\u00f2 ha ovviamente influenzato le emissioni di carbonio e compromesso la qualit\u00e0 della vita. L\u2019impatto sulla natura, hanno scritto su <em>Nature <\/em>i ricercatori israeliani, \u00e8 stato sconvolgente: abbiamo portato all\u2019estinzione l\u201983% delle specie animali e dimezzato la popolazione di alberi. \u00a0<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"is-layout-flex wp-block-gallery-1 wp-block-gallery columns-1 is-cropped\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><a href=\"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Mater-Biotech-1.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"682\" src=\"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Mater-Biotech-1-1024x682.jpg\" alt=\"\" data-id=\"13409\" data-full-url=\"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Mater-Biotech-1.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/?attachment_id=13409\" class=\"wp-image-13409\" srcset=\"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Mater-Biotech-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Mater-Biotech-1-340x227.jpg 340w, https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Mater-Biotech-1-348x233.jpg 348w, https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Mater-Biotech-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Mater-Biotech-1-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Mater-Biotech-1-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Mater-Biotech-1-1620x1080.jpg 1620w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/li><\/ul><figcaption class=\"blocks-gallery-caption\"><sup><em>L&#8217;impianto di Bottrighe (Rovigo) dove si producono bioplastiche con il Mater-Biotech (materiale a base di amido e di oli vegetali) e il biobutandiolo, prodotto non da fonti fossili ma da zuccheri, attraverso l&#8217;uso di batteri.<\/em><\/sup><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:11px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong><em>In pratica \u00e8 come se avessimo messo intorno al pianeta una corazza fatta di opere umane. E il pianeta reagisce a tanta aggressivit\u00e0 dell\u2019Homo sapiens.<\/em><\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p>Le conseguenze dell\u2019eccessivo sfruttamento degli ecosistemi le abbiamo toccate dolorosamente con mano con la pandemia mondiale del Covid. Le prove scientifiche suggeriscono che le epidemie possono diventare sempre pi\u00f9 frequenti a mano a mano che il clima continua a cambiare e l\u2019uomo espande la sua presenza attiva: una maggiore integrit\u00e0 degli ecosistemi pu\u00f2 contribuire a ostacolare la migrazione degli agenti patogeni tra specie. Ora l\u2019umanit\u00e0, per favorire un miglior respiro al pianeta e ai suoi abitanti, deve mettersi \u201ca dieta\u201d; dobbiamo imparare a <em>fare di pi\u00f9 con meno<strong>.<\/strong><\/em> Meno social, meno slogan, pi\u00f9 saggezza nei comportamenti individuali, pi\u00f9 riciclo, pi\u00f9 sobriet\u00e0 nei consumi, pi\u00f9 competenza nelle scelte di fondo, pi\u00f9 scavi nella miniera della conoscenza e della ricerca, pi\u00f9 innovazione partecipata che coinvolga le comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Insomma, per dirla con Benedetto Croce, \u201cfar di difficolt\u00e0 sgabello\u201d.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dobbiamo imparare a non perdere le opportunit\u00e0 che accompagnano ogni crisi. La pandemia ha scompaginato le regole dell\u2019economia, cambiando radicalmente il nostro modo di vivere e questo \u00e8 un tempo importante per innovare e ridurre il proprio impatto ambientale, producendo meno rifiuti e vivendo in maniera pi\u00f9 sobria e sostenibile. L\u2019Italia deve partire dai problemi e dalla biodiversit\u00e0 dei territori e trasformarli in formidabili progetti di rigenerazione. Il Green New Deal \u00e8 un\u2019opportunit\u00e0 imperdibile, soprattutto se sapremo adattare gli obiettivi europei alle necessit\u00e0 dei nostri territori, con una strategia bio-economica a lungo termine che sia in grado di produrre effetti, e molte migliaia di posti di lavoro, anche nel breve.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Lei \u00e8 presidente del Kyoto Club. La stessa Novamont, con il suo portafoglio di circa 1.400 tra brevetti e domande di brevetto, \u00e8 una Societ\u00e0 Benefit e fa parte del movimento globale delle B Corporation, ovvero di quelle realt\u00e0 aziendali che stanno riscrivendo il modo di fare impresa nel mondo. Sono antenne sensibili e ambientaliste puntate su clima e cibo. Per molto tempo \u00e8 prevalsa l\u2019idea di ambientalismo e chimica su fronti contrapposti, anche per via di scelte sciagurate come le antiche Bhopal e Seveso e quella (per citarne una su tutte, pi\u00f9 recente) dell\u2019azienda veneta Miteni, oggi sotto processo per aver avvelenato con i Pfas le acque di met\u00e0 regione.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 capita ogni volta che si sfruttano le tecnologie in modo non saggio. Non ci sono tecnologie buone o cattive, ma occorre calarle in progetti virtuosi con approccio sistemico.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/sede-novamont.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"682\" src=\"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/sede-novamont-1024x682.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13402\" srcset=\"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/sede-novamont-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/sede-novamont-340x227.jpg 340w, https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/sede-novamont-348x233.jpg 348w, https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/sede-novamont-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/sede-novamont-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/sede-novamont-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/sede-novamont-1620x1080.jpg 1620w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption><sup><em>Sede Novamont.<\/em><\/sup><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong><em>Come si tengono insieme industria e sostenibilit\u00e0?&nbsp;&nbsp;<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ambientalismo e sviluppo sono sempre meno contrapposti. Negli ultimi anni si \u00e8 lavorato molto per abbattere questo contrasto, soprattutto in Europa, considerando sinergicamente l\u2019importanza della rigenerazione degli ecosistemi e dello sviluppo economico e la produzione di nuove merci, meno nocive e con processi pi\u00f9 sicuri e pi\u00f9 puliti. Per tenere insieme industria e sostenibilit\u00e0 \u00e8 essenziale una presa di responsabilit\u00e0 individuale e collettiva, un profondo cambiamento di mentalit\u00e0, un impegno diffusionale attraverso scuole, universit\u00e0 e mezzi di informazione. La sostenibilit\u00e0 non \u00e8 solo una questione ambientale o tecnologica, ma richiede un salto culturale in grado di mettere in pratica un\u2019economia realmente rigenerativa in cui abbia valore anche il dare e non solo l\u2019avere, la restituzione e non solo il profitto miope.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Un altro ruolo che vedo nella sua pluripremiata carriera \u00e8 quello di componente del comitato scientifico della missione europea di ricerca Soil Health and Food.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il suolo \u00e8 la sottile corteccia fertile della Terra, spessa una decina di centimetri decisiva per produrre cibo, regolare il clima, per la biodiversit\u00e0 delle specie animali, per la depurazione delle acque, per il ciclo dei nutrienti e per la protezione del paesaggio. In Europa abbiamo una media del 70% dei suoli agricoli a rischio eutrofizzazione, il 24% dei terreni \u00e8 soggetto a una erosione del suolo, il 25% \u00e8 ad alto rischio di desertificazione nell\u2019Europa del Sud, Centrale e dell\u2019Est. <\/p>\n\n\n\n<p>La degradazione del suolo pu\u00f2 condurre al collasso del paesaggio e degli ecosistemi, rendendo le societ\u00e0 pi\u00f9 vulnerabili a eventi estremi, a rischi per la sicurezza alimentare e persino instabilit\u00e0 politica, con costi che possono superare i 50 miliardi di euro l\u2019anno. La missione europea punta a rimettere in salute il 75% di tutti i suoli in ogni Stato membro entro il 2030, con un approccio sistemico che combini ricerca e innovazione, creando soluzioni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>A un censimento risultano, in un panorama diffuso di avvocati e laureati in Scienze politiche, solo quattro parlamentari laureati in chimica. Non ritiene che questa svolta culturale richieda anche una preparazione che la politica mostra di non avere? Io so di progetti meritevoli dell\u2019attenzione della politica: \u00e8 il caso del&nbsp;<strong>Recycled Ocean Plastic Resort<\/strong>, un&#8217;infrastruttura ideata dalla&nbsp;<\/em><\/strong><a href=\"https:\/\/fondazionegolinelli.us19.list-manage.com\/track\/click?u=d5bb0d5a58ac245962906c5ab&amp;id=3504ca4307&amp;e=940a518c0b\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" class=\"ek-link\"><em>Margot Krasojevi\u0107 Architect<\/em><\/a><em><a href=\"https:\/\/fondazionegolinelli.us19.list-manage.com\/track\/click?u=d5bb0d5a58ac245962906c5ab&amp;id=3504ca4307&amp;e=940a518c0b\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" class=\"ek-link\">s<\/a><\/em><strong><em>, in grado di raccogliere i rifiuti di plastica negli oceani; o dell\u2019isolante termico e acustico per edifici progettato da&nbsp;<\/em><\/strong><a href=\"https:\/\/fondazionegolinelli.us19.list-manage.com\/track\/click?u=d5bb0d5a58ac245962906c5ab&amp;id=f9f34e90ac&amp;e=940a518c0b\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><em>Marco Caniato<\/em><\/a><strong><em>, ricercatore dell\u2019Universit\u00e0 di Bolzano, e realizzato con le microplastiche raccolte nei mari. So di donne e uomini impegnati a combattere l\u2019emergenza dell\u2019inquinamento da plastica in mare (una dozzina li racconta l\u2019interessante libro \u201c<\/em>Plastica, la soluzione siamo noi<em>\u201d di Franco Borgogno, Ed. Nutrimenti e \u201c<\/em>Acqua ultima chiamata\u201d<em>, frutto del Premio letterario Gambrinus Mazzotti, Ed. Antiga). Bisogner\u00e0 pensare anche per questa svolta all\u2019aiuto di un comitato tecnico-scientifico come per l\u2019emergenza sanitaria?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Credo che per affrontare la transizione ecologica, l\u2019approccio scientifico sia essenziale per evitare che l\u2019emotivit\u00e0 o le ideologie prendano il sopravvento, ma non devono mancare umilt\u00e0, vocazione, senso di responsabilit\u00e0, lungimiranza e capacit\u00e0 di leggere la complessit\u00e0. Purtroppo, stiamo provando sulla nostra pelle la contraddizione di alcune politiche europee che, affrontando un problema alla volta, senza un approccio sistemico rischiano di uccidere l\u2019innovazione. <\/p>\n\n\n\n<p>Per esempio, in questo momento di costi di energia e materie prime fuori da ogni riferimento storico, il fatto che il meccanismo ETS riguardi solo le energie rinnovabili e non i bio-prodotti fa s\u00ec che, nonostante pesanti investimenti, le bioplastiche biodegradabili e compostabili di origine rinnovabile, frutto di filiere decarbonizzate, non riescano a competere con le importazioni dai Paesi asiatici di plastiche biodegradabili di origine fossile, che partono avvantaggiate anche sul costo delle materie prime e dell\u2019energia.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Recycled-Ocean-Plastic-Resort.jpeg\"><img decoding=\"async\" width=\"980\" height=\"553\" src=\"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Recycled-Ocean-Plastic-Resort.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13399\" srcset=\"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Recycled-Ocean-Plastic-Resort-300x169.jpeg 300w, https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Recycled-Ocean-Plastic-Resort-340x192.jpeg 340w, https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Recycled-Ocean-Plastic-Resort-768x433.jpeg 768w, https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Recycled-Ocean-Plastic-Resort.jpeg 980w\" sizes=\"(max-width: 980px) 100vw, 980px\" \/><\/a><figcaption><sup><em>Il Recycled Ocean Plastic Resort, un&#8217;infrastruttura ideata da&nbsp;Margot Krasojevi\u0107 Architects, in grado di raccogliere i rifiuti di plastica negli oceani. Photo credit: studio di architettura Margot Krasojevic.&nbsp;<\/em><\/sup><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong><em>Il futuro della chimica verde pu\u00f2 essere quello delineato agli inizi del Novecento da A.W. von Hofmann: &#8220;in un\u2019industria chimica ideale non si parla di rifiuti ma solo di prodotti. Pi\u00f9 un\u2019industria chimica reale usa efficacemente i suoi rifiuti, pi\u00f9 si avvicina al suo ideale, e maggiore \u00e8 il suo profitto&#8221;. O, per dirla con Lao Tze, &#8220;ci\u00f2 che lo scarto chiama la fine del mondo, la chimica verde e sostenibile chiama farfalla<\/em><\/strong>&#8220;. <\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 giusto, per questo occorre per\u00f2 accelerare i cambiamenti gi\u00e0 in atto. Per esempio, supportare la diffusione di bioprodotti che non si accumulano nell\u2019ambiente, incentivare la ricerca e lo sviluppo di nuovi processi chimici, biotecnologici e fisici per favorire il riuso di scarti e sottoprodotti, favorire l\u2019adeguamento delle infrastrutture per il recupero e il trattamento della sostanza organica e di altri fondamentali nutrienti superando gli ostacoli che ancora impediscono una piena attuazione della bioeconomia circolare. In generale, occorrono mosse virtuose per gestire i rifiuti (le anticip\u00f2 anni fa il merceologo Giorgio Nebbia nel manifesto della neochimica su <em>Airone <\/em>da lei diretto).<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Conosco questa necessit\u00e0: ho un esempio in casa. Mio nipote, laureato in chimica, lavora al controllo qualit\u00e0 di una importante azienda proprio in provincia di Rovigo con il contratto da metalmeccanico.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per costruire il nuovo modello serve un nuovo atteggiamento mentale: si deve collegare scienza, etica e filosofia, con piena consapevolezza dei meccanismi che regolano le societ\u00e0, perch\u00e9 altrimenti si rischia di agire su un singolo aspetto del sistema creando perturbazioni crescenti e sempre meno gestibili.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Per dirla con un maestro della divulgazione come Piero Angela &#8220;ore 9: a lezione di connessione. Ore 10: a lezione di incompatibilit\u00e0<\/em><\/strong>&#8220;.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:22px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><em>Questa intervista fa parte di una serie che confluir\u00e0 nel nuovo libro di Salvatore Giannella (scrittore, giornalista ed ex direttore de L\u2019Europeo e Airone) in collaborazione con Valcucine, in uscita nel 2022.<\/em> <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Salvatore Giannella intervista Catia Bastioli, umbra, classe 1957, amministratore delegato di Novamont, ricercatrice e manager famosa nel mondo come pioniera [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":13397,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1047],"tags":[455],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v20.2.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Petrolio? No, zuccheri. Con la bio-economia anche la chimica diventa sostenibile | Valcucine Magazine<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Salvatore Giannella intervista Catia Bastioli, amministratore delegato di Novamont, ricercatrice e manager famosa nel mondo come pioniera delle bioplastiche.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/2022\/08\/petrolio-no-zuccheri-con-la-bio-economia-anche-la-chimica-diventa-sostenibile\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Petrolio? No, zuccheri. Con la bio-economia anche la chimica diventa sostenibile | Valcucine Magazine\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Salvatore Giannella intervista Catia Bastioli, amministratore delegato di Novamont, ricercatrice e manager famosa nel mondo come pioniera delle bioplastiche.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/2022\/08\/petrolio-no-zuccheri-con-la-bio-economia-anche-la-chimica-diventa-sostenibile\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Valcucine Magazine\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/valcucine\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2022-08-05T05:43:45+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2022-08-05T05:49:50+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/COVER_MATER-BI-CASCATA-scaled.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"2560\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"1280\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Francesca.Furlan\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Francesca.Furlan\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"12 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/2022\/08\/petrolio-no-zuccheri-con-la-bio-economia-anche-la-chimica-diventa-sostenibile\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/2022\/08\/petrolio-no-zuccheri-con-la-bio-economia-anche-la-chimica-diventa-sostenibile\/\"},\"author\":{\"name\":\"Francesca.Furlan\",\"@id\":\"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/#\/schema\/person\/96112bf8ca293b9c524e6d6585fef82b\"},\"headline\":\"Petrolio? No, zuccheri. Con la bio-economia anche la chimica diventa sostenibile\",\"datePublished\":\"2022-08-05T05:43:45+00:00\",\"dateModified\":\"2022-08-05T05:49:50+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/2022\/08\/petrolio-no-zuccheri-con-la-bio-economia-anche-la-chimica-diventa-sostenibile\/\"},\"wordCount\":2453,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/#organization\"},\"keywords\":[\"Sostenibilit\u00e0\"],\"articleSection\":[\"Friendly\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/2022\/08\/petrolio-no-zuccheri-con-la-bio-economia-anche-la-chimica-diventa-sostenibile\/\",\"url\":\"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/2022\/08\/petrolio-no-zuccheri-con-la-bio-economia-anche-la-chimica-diventa-sostenibile\/\",\"name\":\"Petrolio? No, zuccheri. Con la bio-economia anche la chimica diventa sostenibile | Valcucine Magazine\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/#website\"},\"datePublished\":\"2022-08-05T05:43:45+00:00\",\"dateModified\":\"2022-08-05T05:49:50+00:00\",\"description\":\"Salvatore Giannella intervista Catia Bastioli, amministratore delegato di Novamont, ricercatrice e manager famosa nel mondo come pioniera delle bioplastiche.\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/2022\/08\/petrolio-no-zuccheri-con-la-bio-economia-anche-la-chimica-diventa-sostenibile\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/2022\/08\/petrolio-no-zuccheri-con-la-bio-economia-anche-la-chimica-diventa-sostenibile\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/2022\/08\/petrolio-no-zuccheri-con-la-bio-economia-anche-la-chimica-diventa-sostenibile\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Petrolio? No, zuccheri. Con la bio-economia anche la chimica diventa sostenibile\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/\",\"name\":\"Valcucine Magazine\",\"description\":\"Valcucine Magazine\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/#organization\",\"name\":\"Valcucine\",\"url\":\"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Valcucine.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Valcucine.jpg\",\"width\":696,\"height\":696,\"caption\":\"Valcucine\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/valcucine\",\"https:\/\/www.instagram.com\/valcucine\",\"https:\/\/www.linkedin.com\/company\/valcucine\/\",\"https:\/\/www.youtube.com\/c\/ValcucineKitchens\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/#\/schema\/person\/96112bf8ca293b9c524e6d6585fef82b\",\"name\":\"Francesca.Furlan\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Petrolio? No, zuccheri. Con la bio-economia anche la chimica diventa sostenibile | Valcucine Magazine","description":"Salvatore Giannella intervista Catia Bastioli, amministratore delegato di Novamont, ricercatrice e manager famosa nel mondo come pioniera delle bioplastiche.","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/2022\/08\/petrolio-no-zuccheri-con-la-bio-economia-anche-la-chimica-diventa-sostenibile\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Petrolio? No, zuccheri. Con la bio-economia anche la chimica diventa sostenibile | Valcucine Magazine","og_description":"Salvatore Giannella intervista Catia Bastioli, amministratore delegato di Novamont, ricercatrice e manager famosa nel mondo come pioniera delle bioplastiche.","og_url":"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/2022\/08\/petrolio-no-zuccheri-con-la-bio-economia-anche-la-chimica-diventa-sostenibile\/","og_site_name":"Valcucine Magazine","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/valcucine","article_published_time":"2022-08-05T05:43:45+00:00","article_modified_time":"2022-08-05T05:49:50+00:00","og_image":[{"width":2560,"height":1280,"url":"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/COVER_MATER-BI-CASCATA-scaled.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Francesca.Furlan","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"Francesca.Furlan","Tempo di lettura stimato":"12 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/2022\/08\/petrolio-no-zuccheri-con-la-bio-economia-anche-la-chimica-diventa-sostenibile\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/2022\/08\/petrolio-no-zuccheri-con-la-bio-economia-anche-la-chimica-diventa-sostenibile\/"},"author":{"name":"Francesca.Furlan","@id":"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/#\/schema\/person\/96112bf8ca293b9c524e6d6585fef82b"},"headline":"Petrolio? No, zuccheri. Con la bio-economia anche la chimica diventa sostenibile","datePublished":"2022-08-05T05:43:45+00:00","dateModified":"2022-08-05T05:49:50+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/2022\/08\/petrolio-no-zuccheri-con-la-bio-economia-anche-la-chimica-diventa-sostenibile\/"},"wordCount":2453,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/#organization"},"keywords":["Sostenibilit\u00e0"],"articleSection":["Friendly"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/2022\/08\/petrolio-no-zuccheri-con-la-bio-economia-anche-la-chimica-diventa-sostenibile\/","url":"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/2022\/08\/petrolio-no-zuccheri-con-la-bio-economia-anche-la-chimica-diventa-sostenibile\/","name":"Petrolio? No, zuccheri. Con la bio-economia anche la chimica diventa sostenibile | Valcucine Magazine","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/#website"},"datePublished":"2022-08-05T05:43:45+00:00","dateModified":"2022-08-05T05:49:50+00:00","description":"Salvatore Giannella intervista Catia Bastioli, amministratore delegato di Novamont, ricercatrice e manager famosa nel mondo come pioniera delle bioplastiche.","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/2022\/08\/petrolio-no-zuccheri-con-la-bio-economia-anche-la-chimica-diventa-sostenibile\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/2022\/08\/petrolio-no-zuccheri-con-la-bio-economia-anche-la-chimica-diventa-sostenibile\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/2022\/08\/petrolio-no-zuccheri-con-la-bio-economia-anche-la-chimica-diventa-sostenibile\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Petrolio? No, zuccheri. Con la bio-economia anche la chimica diventa sostenibile"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/#website","url":"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/","name":"Valcucine Magazine","description":"Valcucine Magazine","publisher":{"@id":"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/#organization","name":"Valcucine","url":"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Valcucine.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Valcucine.jpg","width":696,"height":696,"caption":"Valcucine"},"image":{"@id":"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/valcucine","https:\/\/www.instagram.com\/valcucine","https:\/\/www.linkedin.com\/company\/valcucine\/","https:\/\/www.youtube.com\/c\/ValcucineKitchens"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/#\/schema\/person\/96112bf8ca293b9c524e6d6585fef82b","name":"Francesca.Furlan"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13390"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13390"}],"version-history":[{"count":17,"href":"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13390\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13421,"href":"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13390\/revisions\/13421"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13397"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13390"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13390"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.valcucine.com\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13390"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}