25 Aprile – 10 Maggio: Transeuropa Festival, il primo festival transnazionale europeo

In quattro città, tutta l’Europa in due settimane e 53 eventi. Dopo tre edizioni del London Festival of Europe, il progetto realizzato dall’organizzazione European Alternatives si allarga a Bologna, Parigi, Cluj-Napoca, e diventa Transeuropa Festival.
Il progetto è stato pensato e progettato da European Alternatives. QUATTRO CITTA’, UN UNICO FESTIVAL NELLO STESSO TEMPO.
Si tratta di un evento pubblico innovativo che unisce simultaneamente quattro città dal 24 aprile al 10 maggio, nei giorni che avvicinano alla Festa dell’Europa, il 9 maggio: una celebrazione in un colpo solo della ricchezza artistica, culturale e politica dell’Europa, del suo potenziale di creatività e di apertura all’altro. Sostenitori dei Festival sono le fondazioni culturali Allianz Kulturstiftung e Gulbenkian Foundation, il Parlamento europeo, la Commissione europea e molti partner in ognuna delle città coinvolte.Gli eventi del Festival sono gratuiti, aperti a tutti e affrontano temi diversi come la povertà urbana, i diritti dei migranti, la riforma universitaria, il femminismo e la democrazia. Transeuropa è un Festival versatile che assume forme molteplici: passeggiate urbane, proiezioni di film, rappresentazioni teatrali, dibattiti, appuntamenti artistici, che riuniscono militanti, filosofi, artisti, studiosi, giornalisti.
Ogni città è dedicata a un tema in particolare. A Bologna si parla soprattutto di mobilità europea, a Londra di Europa e democrazia, a Parigi di Europa e resto del mondo, a Cluj di diversità culturale. In più, in ogni città sono previsti eventi che richiamano trasversalmente i temi trattati nelle altre città, un focus sull’uguaglianze di genere e una particolare attenzione all’arte. Il Festival avvicina così le città e i loro abitanti attraverso avvenimenti che toccano tematiche simili, attraverso la mobilità dei partecipanti tra i luoghi del festival, e grazie all’utilizzo dei nuovi media con web streaming e discussioni simultanee su internet. Tra i partecipanti confermati ci sono la famosa sociologa Saskia Sassen, la filosofa Michela Marzano, la studiosa femminista Geneviève Fraisse, lo storico Donald Sassoon e il sinologo Francois Jullien. Il programma artistico prevede anche un intervento dell’artista Oliver Ressler, la cui installazione video What is Democracy? (courtesy by Artra Gallery, Milano) verrà proiettata in tutte le quattro città in collaborazione con curatori ed esperti: Ele Carpenter (alla Tate Britain, Londra), Cathy Larqué (al CENTQUATRE, Parigi), Attila S. Tordai (alla Fabrica de Pensule, Cluj-Napoca) ed Elvira Vannini e Sandro Mezzadra (al MAMbo, Bologna) terranno conferenze sul video di Ressler. Il 6 maggio Oliver Ressler discuterà con il critico d’arte Stephen Wrights a Londra, presso il Courtald Institute. A Parigi, presso I Laboratoires d’Aubervilliers, l’artista finlandese Anu Pennanen presenterà l’ultima versione del suo lavoro Les Halles. Dopo la presentazione, l’artista inconterà l’architetto Alessia de Biase e il sociologo Eric Fassin. Durante una visita del quartiere di St. Blaise, nella parte orientale di Parigi, il collettivo aaa – Atelier d’architecture autogérée presenterà il suo progetto, Le 56 / Eco-interstice. Durante l’evento What sustainable city for the future?, che si terrà a Londra all’Arcola Theatre, verranno proiettati I film The Environmental Witch-Hunt (2008), basato su una dichiarazione di Jean Baudrillard, e il video La Verde Utopia (2009) di Ettore Favini (una conversazione tra Ettore Favini, Gilles Clément e Alessandra Sandolini).
Il Festival è stato pensato e progettato da European Alternatives, organizzazione della società civile di attivisti, artisti, pensatori con lo scopo di sviluppare un pensiero post- o trans- nazionale che può contare su una squadra di giovani volontari in ognuna della città. Per maggiori informazioni, www.transeuropafestival.com

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