Intervista a Lisa Casali

Lisa Casali è un’eco-foodblogger trentenne con due grandi passioni: l’ambiente e la cucina. Il suo blog è ecocucina.org

Ha già presentato due libri presso l’Eco Bookshop Valcucine:  “La cucina a impatto [quasi] sero” e “Cucinare in lavastoviglie”.

Ci consiglia questi due libri: “Ecocidio” di Jeremy Rifkin, Mondadori e “Meno è meglio” di Maurizio Pallante, Mondadori Bruno.

 

A soli trent’anni la tua sperimentazione denota una grande padronanza della cucina: da dove arriva, come hai iniziato?
Ho cominciato a cucinare per la mia famiglia quando avevo quindici anni, mia mamma aveva una grave malattia e io dovevo fare la mia parte. Ho sempre amato il cibo, in particolare modo gli ortaggi, e cucinarli mi ha sempre dato grande gioia.
Per migliorare la tecnica ho seguito corsi di cucina ma soprattutto non mi sono fatta perdere nessuna occasione utile per vedere grandi chef all’opera e imparare direttamente dalle loro parole e gesti. La cosa che più mi piace in cucina è sperimentare e inventare sempre nuovi piatti, adoro aggiungere ogni volta nuovi dettagli o sperimentare tecniche diverse.

Come ti è venuta in mente l’idea di cucinare con la lavastoviglie e come hai capito inizialmente che era una cucina “sicura”?
L’idea me l’ha data un’amica spagnola che aveva letto sul web di qualche esperimento di cottura in lavastoviglie. Appena me ne ha parlato ho pensato che se era possibile cuocere allora doveva essere possibile anche cuocere lavando i piatti. Ho subito avuto l’intuizione di usare i vasetti delle conserve e i sacchetti per il sottovuoto. Immaginavo che fossero sicuri perché i vasetti sono a tenuta ermetica e i sacchetti per la cottura sottovuoto, come quelli della Besser Vacuum  sono fatti per  resistere a temperature anche superiori ai 100°. Tenuto conto che la lavastoviglie non supera i 75° i rischi erano davvero bassi.
Per avere la certezza assoluta che la tecnica fosse sicura ho fatto comunque analizzare diversi campioni di cibo ho ricevuto la conferma di quello che già pensavo, ovvero che con poche e semplici accortezze, questo nuovo modo di cuocere aveva solo benefici.

Come sei entrata nel mondo dei blog e quanto pensi che questo sia stato importante per lo sviluppo del tuo lavoro?
Nel 2009 ero frustrata perché non riuscivo a trovare un editore per il mio primo libro “La cucina a impatto (quasi) zero”. Erano già anni che lavoravo al progetto di azzeramento degli sprechi in cucina ma il mio nome non era famoso in ambito gastronomico e gli editori non rispondevano alle mie lettere. Così, sotto consiglio di un’amica, mi sono decisa ad aprire il blog Ecocucina. Ero convinta di essere negata e invece in pochissimo tempo ci ho preso gusto. Anche se mi sento ancora un timida sul web, soprattutto nell’uso dei social media.

Chi è il tuo “personal tester” per le nuove ricette?
Il mio compagno è l’assaggiatore ufficiale, un giudice molto severo, soprattutto con i dolci che difficilmente ottengono la sufficienza perché non abbastanza golosi.

Ti sembra che le persone accolgano la tua filosofia più con entusiasmo o più con scetticismo?
Sono molto abituata ad avere a che fare con scetticismo e pregiudizi. Pensa solo che i miei due libri parlano uno di scarti e l’altro di cottura in lavastoviglie. Ma la diffidenza e lo scetticismo non mi spaventano di certo anzi trovo sia una sfida davvero stimolante provare a far cambiare mentalità alle persone e di solito, con chi viene alle mie presentazioni, ci riesco. Penso di riuscirci perché i principi alla base di quello che faccio sono giusti e condivisibili perché si parla di salute, di risparmio e di rispetto dell’ambiente attraverso la riduzione degli sprechi alimentari e dei consumi di acqua ed energia.

Tre parole chiave che per te definiscono la sostenibilità.
Rispetto – Sobrietà – Efficienza

 

 

LISA CASALI. Eco-foodblogger trentenne con due grandi passioni: l’ambiente e la cucina.

Laureata in Scienze Ambientali e con un Master in Management Ambientale, Lisa Casali lavora come specialista in rischi inquinamento e, nel tempo libero, come chef non professionista. Il suo sito web ecocucina.org, dove l’autrice – con il soprannome di
“Lisca” dispensa ricette e consigli per ridurre l’impatto ambientale in cucina e preparare ricette usando gli scarti, sta diventando un cult. Con Edizioni Gribaudo ha già pubblicato “La cucina a impatto (quasi) zero”. Collabora con diverse testate come Lifegate, Valore Alimentare e Il Fatto quotidiano, dove tiene un blog dedicato al cibo e all’alimentazione dal punto di vista ambientale. Protagonista nella stagione 2011-2012 del programma Mattina in Famiglia su RAI 1 con la rubrica Eco-nomica, in diretta tutti i sabato mattina alle 7:52.

 

Martedì 17 aprile, a partire dalle 18,  Lisa Casali terrà uno show cooking ad impatto (quasi) zero c/o Valcucine Milano Brera in Corso Garibaldi 99 a Milano.

Gli show cooking continueranno fino al 22 aprile con ecocucina.org tutte le sere.

 

L’intervista è a cura di Silvia Napolitano di Greenability per Valcucine.

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