Intervista a Cristina Gabetti

Cristina Gabetti è giornalista e autrice di libri a soggetto ecologico e ambientale.

L’8 novembre 2011, con Andrea Poggio, ha presentato la serata “consigli per vivere meglio consumando di meno” presso l’Eco Bookshop Valcucine

Ci consiglia il libro: “Intelligenza ecologica” di Daniel Goleman. Rizzoli

 

Una carriera dinamica e divertente in TV come inviata per i tg che ti ha permesso di incontrare i grandi big della nostra cultura pop, poi ad un certo punto sboccia l’interesse per l’ambiente: come è iniziato?
E’ iniziato diventando madre prima di 1, poi di 2, poi di 3 figli e rendendomi conto che ero portata meno a viaggiare fuori e più dentro di me. Nel fare questo ho realizzato che il bene più importante che lasceremo ai nostri figli è il pianeta meraviglioso che abitiamo. Ho iniziato a fare ricerca e mi sono resa conto che c’era un’enorme divario tra quello che la comunità scientifica denunciava e quello che noi traduciamo nei nostri gesti quotidiani, questo divario mi ha suggerito di iniziare a portare all’attenzione del pubblico questa necessità troppo trascurata.

La tua rubrica su Striscia e i tuoi libri hanno riscosso molto successo, indice che oggi molte persone sono sensibili al tema ambiente, ma non in numero ancora sufficiente. Cosa secondo te impedisce ancora ai più scettici di impegnarsi ad adottare uno stile di vita un po’ più sostenibile?    
La mancanza di disponibilità di soluzioni su larga scala, nel senso che la sostenibilità viene ancora vissuta come un tema di nicchia, non si è ancora capito che è un valore che investe ogni aspetto della nostra vita e che la nostra evoluzione passa necessariamente per una rivisitazione delle nostre abitudini. Chi resta fuori a guardare e non si mette in gioco forse la vive come una scelta piena di rinunce, come una scelta più cara, c’è una percezione molto sbagliata e antica. I grandi media dedicano poco spazio a questi temi in maniera approfondita e le aziende hanno una percezione abbastanza sbagliata di quel che l’utente vuole. Per questo credo che la mia voce, che funziona semplicemente perché parlo di buonsenso con grande semplicità e con grande passione, possa essere d’aiuto per chi vuole andare ad approfondire e spesso non sa dove informarsi.

Come è stata vissuta inizialmente dalla tua famiglia la scelta di intraprendere uno stile di vita più sostenibile che sicuramente ha coinvolto tutti gli “abitanti” della tua casa?
Ho vissuto varie parodie in casa, dove per fortuna ci si prende molto in giro. In principio ero mamma yoga, perché effettivamente iniziare a guardarmi dentro e incontrare pratiche come lo yoga mi hanno portata poi a fare scelte diverse. Poi la parodia si è spostata su mamma green. Mio marito ha smesso di offrirsi di fare la spesa perché tornava ogni volta con una serie di prodotti che non passavano al vaglio, e non ne poteva più di sentirsi le mie prediche. I miei figli respirano ovviamente questa atmosfera in casa, la vivono con parecchia ironia. I ragazzi su alcune piccole cose sono fonte di frustrazione (ciabatte mai staccate, caricatori attaccati alle prese…), ma nel complesso mi sembrano abbastanza attenti. Ancora non so quanto abbiano raccolto, ma di sicuro si è seminato tanto, senza nessuna imposizione.

Quali sono le maggiori difficoltà che incontri nel tuo lavoro ancora oggi?
Per fortuna devo dire che non incontro grandi difficoltà, il fatto di essere generalmente invitata a fare le cose che faccio naturalmente aiuta. Certamente questo non è un percorso estremamente remunerativo. Quello che auspicabilmente dovrebbe innescarsi per il bene di tutti, ovvero una sana e florida green economy, ancora non lo vediamo. Credo che chi come me lavora come comunicatrice e ricercatrice lo faccia perchè principalmente mosso da una passione personale. Dopo 12 anni di carriera in una grande azienda come quella che ho avuto la fortuna di fare guardo ai miei vecchi colleghi ancora li e penso che forse non sentano gli stessi stimoli che sento io. Anche se sicuramente guadagnano molto di più!

Il tuo piccolo suggerimento per un buon proposito da applicare in questo 2012.
Di osare e vedere l’opportunità che c’è nel cambiamento, “la saggezza dell’incertezza”, sapere che se noi rimaniamo nei confini comodi delle nostre certezze non evolviamo.

Tre parole chiave che per te definiscono la sostenibilità.
Trasparenza, piacevolezza e necessario.

 

CRISTINA GABETTI

Cristina Gabetti è giornalista e autrice di libri a soggetto ecologico e ambientale. Nel 2008, dopo la pubblicazione per Rizzoli di “Tentativi di Eco Condotta” inizia a collaborare con Antonio Ricci alla trasmissione televisiva “Striscia la notizia”. La sua rubrica settimanale “Occhio allo Spreco”, da cui viene tratto nel 2009 l’omonimo libro, offre consigli e suggerimenti per limitare gli sprechi e risparmiare risorse e denaro.

 

L’intervista è a cura di Silvia Napolitano di Greenability per Valcucine.

La fotografia di Cristina Gabetti è di Rodolfo Caggiano.

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