Risposta di Centazzo al post di Iabichino su Invertising in Wired.it

Non potendo rispondere direttamente al post Il Rinascimento può attendere sul blog di Paolo Iabichino, Invertising su wired.it poichè il form commenti risponde continuamente “commento non valido” alla pubblicazione integrale, riportiamo su questo nostro spazio la risposta di Gabriele Centazzo.

 

“La Sua analisi parte da un preconcetto: che in Italia non si possa fare nulla senza avere un tornaconto personale.
Visto l’andazzo della società italiana la capisco, addirittura Andreotti diceva “a pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si azzecca”. Nella sua critica mi attribuisce scelte di astuzia raffinata che reputo superiori alla mia intelligenza.

Al di la delle polemiche le racconto come sono andate molto più semplicemente le cose.

La nostra azienda ha acquistato un pacchetto pubblicitario di 38 pagine e ne ho utilizzate 9 per lanciare un messaggio che è un semplice contributo per una visione che vada oltre l’orizzonte del presente.

E’ un messaggio interessato? Si, perché anch’io ho due nipoti e sono preoccupato per il loro futuro.

Per quanto riguarda le pagine pubblicitarie successive non mi sembrano inopportune perché rappresentano la coerenza pratica del fare secondo la propria visione teorica. Abbiamo infatti dato spazio all’artigianalità, all’innovazione lanciando la prima garanzia di responsabilità a vita al mondo nel settore dei mobili con la quale ci impegniamo a ritirare e riciclare le cucine Valcucine generando zero rifiuti.

Voglio anche dirle che la nostra azienda, con l’indotto, garantisce un reddito a 300 famiglie, e di questi tempi non è poco… Per questo non mi vergogno se tutto ciò genera anche una maggior conoscenza del nostro marchio.

Accetto comunque la sua visione come segno di diversità che per me in ogni caso è un valore assoluto del pensiero, della libertà e della bellezza”

Gabriele Centazzo

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