Il linguaggio dei pittogrammi: segni senza tempo, archetipi universali
Fin dall'antichità, l'uomo ha sentito l'esigenza di lasciare un segno per raccontare la propria storia. Nascono così le pitture rupestri che, con il passare del tempo, si sono stilizzate in piccoli simboli e figure dal tratto essenziale e immediato: i pittogrammi.
Archetipi di una comunicazione primordiale, i pittogrammi rappresentano direttamente l'oggetto e ne trasmettono il significato senza il bisogno delle parole. Per la loro capacità di sintesi e di immediata comprensione costituiscono una forma di linguaggio universale, capace di attraversare culture, lingue e tempo.



“Se disegni un pesce, tutti capiscono che è un pesce”. È in questa semplicità che Gabriele Centazzo riconosce la forza del pittogramma: un linguaggio essenziale, condiviso, che parla direttamente all'immaginazione.
Tra le letture che hanno maggiormente influenzato il pensiero di Gabriele Centazzo vi è anche la Poetica della rêverie di Gaston Bachelard. Da qui nasce il richiamo allo sguardo infantile come forma privilegiata di conoscenza e immaginazione. Come accade quando si chiede a un bambino di disegnare una persona, il pittogramma riduce la realtà alla sua essenza, attraverso pochi tratti immediatamente riconoscibili, capaci di evocare immagini e significati universali.

La macchina del tempo, headquater Valcucine

Opere intarsiate di Alfredo De Santis
Entrati nella comunicazione di Valcucine fin dai primi anni Ottanta, i pittogrammi sono diventati uno degli elementi più distintivi dell'identità dell'azienda. Insieme ad Alfredo De Santis, tra i protagonisti della grafica italiana del secondo Novecento, Gabriele Centazzo ha sviluppato un sistema visivo coerente e riconoscibile, destinato a caratterizzare negli anni l'immagine del brand.

Fabula, design by Gabriele Centazzo
Nel tempo questo linguaggio non è rimasto confinato alla comunicazione visiva, ma ha trovato espressione anche nel prodotto, diventando parte del lessico progettuale di Valcucine.

SineTempore, design by Gabriele Centazzo
Ancora oggi i pittogrammi continuano a vivere nella grafica e nella comunicazione Valcucine, reinterpretati nel tempo ma sempre fedeli alla loro natura originaria: segni senza tempo, capaci di raccontare idee, valori ed emozioni con l'immediatezza di un linguaggio universale.











