Una casa Liberty tra colore e spirito pop

Nel suggestivo contesto del Liberty Torinese di Casa Boffa- Costa- Magnani, HOM Architetti firma la trasformazione di un appartamento storico in un'abitazione contemporanea, eclettica e profondamente personale.

Progettato nel 1904 dall'architetto Pietro Fenoglio, tra i principali interpreti del Liberty italiano, il palazzo si distingue per la facciata riccamente decorata, i serramenti a “coda di pavone” e lo scenografico androne concepito come una galleria vetrata policroma. Al primo piano nobile, gli ambienti luminosi e i soffitti alti quasi quattro metri custodiscono ancora numerose testimonianze dell' originaria.

È in questa cornice che una giovane famiglia, trasferitasi da Milano, sceglie di dare forma alla propria casa. Appassionati d'arte e collezionisti di pezzi di design d'autore, i proprietari desideravano recuperare l'identità della dimora d'epoca, trasformandola in uno spazio aperto, funzionale e capace di riflettere il loro modo di abitare. Il risultato è un equilibrio originale tra memoria, colore e un inatteso spirito pop.

Far dialogare passato e presente

L'intervento di HOM si sviluppa attraverso un equilibrio misurato tra conservazione e trasformazione. Gli elementi storici di maggior pregio sono stati restaurati e riportati al centro del .

Dove le superfici originarie erano andate perdute, il nuovo intervento non cerca di imitare il passato, ma introduce un contemporaneo capace di dialogare con ciò che è stato conservato.

La stessa logica guida l'uso del colore. I grigi, declinati in diverse intensità, costruiscono profondità e continuità, mentre le superfici effetto ottone e gli arredi iconici introducono riflessi luminosi e accenti inattesi.

Anche il corridoio, tradizionalmente considerato un semplice spazio di passaggio, assume un ruolo progettuale. Una sequenza continua di librerie, contenitori e porte integrate lo trasforma in un elemento architettonico compatto e scenografico, capace di accompagnare lo sguardo dall'ingresso verso gli ambienti più intimi della casa.

La tra vetro, luce e colore

La , realizzata dal dealer Valcucine Torino | Oikos Margaria, si apre verso il grande terrazzo e diventa uno degli ambienti chiave della casa, pensata per accogliere la quotidianità e favorire la condivisione.

Al centro dello spazio si inserisce una grande isola Artematica in Vitrum Campo di Grano. Più che un semplice piano operativo, è un elemento architettonico che definisce l'ambiente e introduce una nota luminosa e avvolgente.

La tonalità dialoga con gli accenti ocra, gialli e ramati presenti negli arredi e nell'illuminazione, contribuendo alla continuità cromatica dell'intero appartamento.

L'isola è completata dal Bancone Sospeso, il cui volume sembra sfidare la gravità, e dal canale attrezzato in acciaio inox, che mantiene utensili e accessori sempre a portata di mano, migliorando ergonomia e organizzazione del piano di lavoro.

Le colonne, realizzate in Vitrum Tattile Brezza sul Mare in una tonalità di grigio, definiscono una parete architettonica continua. La particolare lavorazione della superficie alterna aree satinate “effetto pesca” e zone lucide, creando un raffinato gioco di riflessi e texture che cambia percezione con la luce e con il tatto. Al loro interno trovano posto le funzioni contenitive e una dispensa nascosta, contribuendo a mantenere l'ambiente essenziale e visivamente ordinato.

Una casa costruita intorno a chi la abita

L'interior nasce da un dialogo continuo con i proprietari. Pezzi storici del design italiano, arredi di famiglia restaurati e nuovi elementi realizzati su misura convivono in una composizione libera e personale.

È proprio questa stratificazione a dare carattere agli interni. Colori audaci, arredi iconici, dettagli d'epoca e nuovi interventi progettuali costruiscono un racconto coerente, dove ogni elemento trova il proprio posto senza rinunciare alla propria identità.

Il risultato è una casa che non vive il passato con nostalgia, ma lo considera una materia viva del . Un'architettura storica capace di accogliere nuovi linguaggi, nuove funzioni e nuovi modi di abitare, dimostrando come il patrimonio possa continuare a evolversi con naturalezza.

Ph credits: Barbara Corsico

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