Dall'archeologia industriale a un loft contemporaneo

Nati nel 1871 come officine per l'assemblaggio e la manutenzione dei treni destinati alla storica linea ferroviaria della Rumelia, gli antichi laboratori di Yedikule rappresentano una delle più significative testimonianze del patrimonio industriale di Istanbul. Dopo oltre un secolo di attività e la chiusura definitiva alla fine degli anni Novanta, il complesso è stato restaurato e trasformato nel 2022 in un insieme di residenze loft, capaci di preservare la memoria del luogo aprendola a una nuova idea di abitare.

Tra queste, si trova l'abitazione di una coppia proprietaria di uno dei più celebri ristoranti tradizionali della città. Pensata come rifugio dalla frenesia quotidiana, la casa interpreta un linguaggio essenziale e contemporaneo, in cui funzionalità, comfort e atmosfera convivono in perfetto equilibrio.

L'interno si sviluppa su tre livelli, sfruttando la notevole altezza originaria dell'edificio attraverso soppalchi, passerelle metalliche e ampi vuoti che mettono costantemente in relazione i diversi piani. La scala in acciaio rivestita in legno e l'ascensore inserito nel volume centrale diventano parte integrante del architettonico, contribuendo a definire uno spazio dinamico ma perfettamente coerente con l'identità industriale dell'edificio.

Il piano interrato ospita una camera per gli ospiti con bagno, una palestra, gli spazi di servizio, la lavanderia e una piccola . Al piano terra soggiorno, zona pranzo e si susseguono in un unico ambiente aperto, mentre i lucernari collocati sopra le gallerie diffondono la luce naturale in profondità, valorizzando la percezione dell'intero volume.

In questo equilibrio tra memoria e contemporaneità si inserisce la cucina Artematica, progettata dal rivenditore locale SEM Collection. La composizione dialoga con l' del loft attraverso un linguaggio essenziale e materico, capace di valorizzare il carattere autentico degli spazi senza rinunciare a una forte presenza progettuale.

Le basi e le colonne sono realizzate in Vitrum Opaco, il vetro che da sempre identifica la ricerca Valcucine. Un materiale raffinato, resistente e durevole che, grazie alla sua superficie perfettamente uniforme, si integra con naturalezza nell'estetica industriale dell'abitazione, instaurando un equilibrio tra rigore architettonico e qualità materica. La finitura Tè Verde introduce una tonalità morbida e sofisticata, capace di aggiungere profondità cromatica senza alterare l'atmosfera essenziale degli ambienti.

A completare la composizione sono i pensili Aerius, tra gli Elementi speciali più rappresentativi di Valcucine. La loro estrema leggerezza visiva nasce da un orientato alla dematerializzazione: ridurre la materia all'essenziale per rendere la cucina più funzionale, più confortevole nell'utilizzo quotidiano e, al tempo stesso, più elegante. I due pensili, entrambi in Vitrum, interpretano questa filosofia con finiture differenti: il vetro Velato Fumè crea un raffinato effetto di trasparenza filtrata, mentre il vetro lucido riflette la luce naturale contribuendo ad amplificare la percezione dello spazio.

Al centro dell'ambiente, l'isola in Pietra Grigio Imperiale diventa il naturale punto d'incontro tra cucina e zona living. Il Bancone Volo ne prolunga il piano di lavoro trasformandolo in un luogo dedicato alla convivialità, pensato per favorire la condivisione e accompagnare con naturalezza i diversi momenti della giornata.

Il progetto restituisce così una nuova vita a un importante edificio storico, dimostrando come il recupero del patrimonio industriale possa dialogare con un design contemporaneo capace di rispettarne l'identità. La cucina Valcucine diventa parte integrante di questa visione, contribuendo a costruire un ambiente nel quale storia, materia e innovazione si incontrano in un equilibrio autentico e senza tempo.

Interior Design: Yeşim Bakırküre – Ypsilon Tasarım

Ph credits: Flufoto

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