Eco Bookshop Valcucine: Bioarchitettura alla portata di tutti, tra crescita e sviluppo sostenibile

Ognuno, in quanto consumatore, è costantemente confrontato con decisioni sul proprio stile di vita e l’impatto di questo sull’ambiente. Una delle scelte più importanti da prendere riguarda il tipo di abitazione in cui vivere, scelta non facile e a volte non definitiva; tuttavia, se fatta con responsabilità verso l’ambiente, è particolarmente gratificante e più vantaggiosa economicamente nel lungo tempo. Realizzare una casa ecosostenibile è compito della bioarchitettura che, definita anche come architettura ecocompatibile o bioedilizia, indica le tecniche di progettazione e design in armonia con l’ambiente naturale nel campo dell’architettura. In un contesto più ampio, si tratta di una pratica che dà massima importanza alla protezione degli esseri viventi in un’ottica presente così come nel lungo termine e punta al miglioramento della qualità di vita con un basso utilizzo e consumo di risorse primarie per un minor impatto ambientale. Per fare ciò, i bioarchitetti preferiscono utilizzare materiali di origine locale ed ecocompatibili, tali in tutte le fasi produttive, nella posa, nell’utilizzo e anche nel momento della loro dismissione.

I progetti di sviluppo urbano nell’ottica della sostenibilità e dell’edilizia ecocompatibile sono al centro di numerosi eventi e manifestazioni, a livello locale, nazionale ed internazionale. Green Life: costruire città sostenibili, ad esempio, è una mostra internazionale che si sposta di città in città in Italia e nel mondo (l’edizione 2010 era alla Triennale a Milano) per far conoscere e promuovere ciò che è già stato realizzato o in corso di realizzazione nell’ambito della progettazione architettonica per creare eco-sistemi urbani sostenibili per il pianeta. Un altro esempio è Ecobuild, l’evento più importante dedicato ai settori del design, dell’edilizia ecosostenibile e delle energie rinnovabili che si sta svolgendo proprio in questi giorni al centro espositivo Excel a Londra.

E’ importante discutere su ciò che oggi si può fare per rendere migliori le modalità e i materiali per costruire nel rispetto dell’ambiente naturale e, in particolare, nell’integrare i fabbisogni/risparmi di energia, acqua, rifiuti, trasporti e logistica fin dalle prime fasi pianificazione delle aree urbane.
Per approfondire questi temi vi proponiamo una serie di incontri organizzato da INBAR (Istituto Nazionale Bioarchitettura) e Valcucine in cui esperti e professionisti metteranno in luce i risvolti architettonici, sociali e culturali della bioarchitettura.

Dal 9 marzo al 4 maggio 2011 presso il nostro Eco Bookshop in Corso Garibaldi 99 a Milano si parlerà di cambiamento sociale, acqua, materiali e confort degli spazi esterni; in testa il “Manifesto della Bioarchitettura”, sintesi dei principi fondanti di questa disciplina. In coda la parola al pubblico, per aprire un dibattito sullo stato dell’arte.

Il primo incontro, dal titolo “Cambiamento sociale: lo sviluppo antropico sostenibile” previsto per mercoledì 9 marzo alle 18.30, è introdotto dall’Arch. Donatella Wallnöfer (Presidente Istituto Nazionale di Bioarchitettura – Milano) e ha lo scopo di indagare nuovi scenari di sviluppo in cui agli atteggiamenti consumistici e speculativi si sostituiscono azioni e politiche sostenibili finalizzate ad un nuovo tipo di crescita, in armonia con l’ambiente ed il benessere umano. Secondo Isabella Goldmann, amministratore di Goldmann & Partners e direttore responsabile di Meglio Possibile, magazine online dedicato alla sostenibilità a tutto tondo, relatore di questo incontro: “Oggi una percentuale ancora troppo bassa di italiani abita in una casa realizzata secondo i principi di ecosostenibilità e bioedilizia eppure i sondaggi dimostrano che è forte la consapevolezza che una casa certificata come energeticamente efficiente in una classe alta acquista in valore. Aumenta, quindi, il numero di chi vuole abitare in una casa costruita secondo i criteri della bioarchitettura. Cresce la domanda di sostenibilità legata all’abitare e la bioarchitettura è la soluzione per questa esigenza”.

Ma che cosa è la bioarchitettura? “E’ il criterio ottimale”, prosegue Goldmann, “ per poter rispondere alle esigenze abitative di oggi con edifici caratterizzati da durevolezza nel tempo, basso costo di realizzazione e manutenzione e alta qualità del comfort interno. Solo utilizzando una progettazione sostenibile in bioarchitettura, grazie, ad esempio, al progetto della forma dell’edificio in conformità con l’orientamento del terreno e le caratteristiche ambientali del luogo, all’utilizzo di materiali ecocompatibili e di soluzioni impiantistiche di minimo impatto ambientale e di massima efficienza energetica, un edificio può garantire la massima resa economica e al tempo stesso il massimo comfort abitativo. E per questo non è necessario ricorrere a tecnologie avveniristiche o esageratamente costose ma basta applicare con accortezza le tecniche che nel tempo hanno dato i migliori risultati, come insegna la bioarchitettura”.

Questo è solo il primo dei quattro incontri organizzati; per maggiori informazioni potete contattare Erika Sartori – Eco Bookshop Valcucine.

Intanto, ecco il calendario dei prossimi incontri:

mercoledì 04/05/2011 – 18:30
Acqua è vita: un bene prezioso da salvaguardare

mercoledì 08/06/2011 – 18:30
I materiali: RRR teoria nota, pratica ignota?

mercoledì 06/07/2011 – 18:30
Il comfort negli spazi urbani

Vi aspettiamo all’Eco Bookshoop Valcucine in Corso Garibaldi 99, Milano.

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