Maurizio Vianello, CEO Valcucine: “un anno intenso ma bellissimo”

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Ci stiamo avviando verso la fine dell’anno e del suo primo anno di mandato come amministratore delegato di Valcucine. Come sta andando?

Per me è stato un anno molto intenso ma bellissimo. Ho scoperto delle persone fortemente legate all’azienda, consapevoli della complessità, ma fiere di lavorare per questo marchio.

Per Valcucine è stato un anno importante. Abbiamo avviato importanti processi di miglioramento qualitativo, sia nel prodotto che nel processo; in area marketing e comunicazione abbiamo ripreso a diffondere la cultura della e dell’innovazione, sia internamente che esternamente; il nuovo Show Room di Pordenone, conferma quanto i nostri valori fondanti siano incredibilmente attuali; stiamo lavorando in partnership con tutta rete commerciale, per selezionare i migliori partner, per aumentare la fiducia nei confronti del marchio, per soddisfare le esigenze dei clienti; in ambito prodotto i team R&D e stile sono all’opera per presentare importanti novità di prodotto in occasione della Milano Design Week di aprile 2022.

Nel corso degli ultimi dodici mesi abbiamo fatto molti “compiti per casa” e molti ancora ne rimangono da fare.

La cosa più importante è che stiamo acquisendo la consapevolezza che “abbiamo indirizzato la prua della nostra barca sulla giusta direzione”, ne sono testimoni i trend, l’entusiasmo di tutti i nostri “shareholder” e dei nostri clienti partner.

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Quale è la sua visione a medio e lungo termine?

Valcucine è un’azienda con un importante patrimonio di innovazione rivolto alla ricerca della sostenibilità.

Partendo dai valori storici del brand, stiamo lavorando per rafforzare i contatti con la community degli architetti e degli interior designer in giro per il mondo, in particolar modo con quelli che considerano la sostenibilità un elemento non più negoziabile nella progettazione dei nuovi edifici e dei rispettivi interni. Da loro vogliamo imparare l’approccio alla sostenibilità che sta dietro ai principali progetti e capire come rispondere meglio alle loro necessità.

A questo fine siamo sponsor del World Architecture Festival, l’evento di architettura più importante al mondo, e stiamo rinnovando la mappatura dei nostri prodotti con il protocollo LEED. La mappatura si basa sull’attribuzione di crediti, suddivisi in categorie, che vengono riconosciuti dal Green Building US e dal Green Building Council Italia.

La sostenibilità è davvero il volano del business Valcucine? Cosa significa per lei?

La sostenibilità è un valore che Valcucine ha messo al centro sin dalla fondazione, ed in tempi non sospetti, quando nessuno ne parlava. L’obiettivo è sempre stato quello di ridurre l’impatto ambientale e farsi carico dei problemi che la produzione ed il consumo comportano. Questo è fondamentale per un’azienda.

Grazie a questo impegno etico, infatti, Valcucine, ha rivoluzionato i paradigmi del settore divenendo massima espressione di innovazione, affidabilità e durabilità.

La sostenibilità in sé non è tanto il motore del business ma il driver che guida tutti i processi di innovazione e quelli di produzione aziendali.

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Parlando di sostenibilità chi dovrà affrontare i costi della riconversione, i consumatori, i governi o le aziende?

Abbiamo di fronte a noi una sfida importante che non possiamo perdere. E non bastano gli sforzi di qualche singola azienda per raggiungere gli obiettivi ambiziosi che ci stiamo dando per garantire un mondo vivibile ai nostri figli e ai nostri nipoti. A tal proposito, ritengo significativo e un atto di grande coraggio l’aver posto i temi legati alla sostenibilità e alla transizione ecologica al centro del dibattito nel corso dell’Assemblea 2021 da parte di FederlegnoArredo ed il coinvolgimento sui temi della responsabilità sociale da parte di Altagamma.

Penso che oggi più che mai sia importante per chi guida un’azienda mantenere sempre alta l’attenzione rispetto ad un business sostenibile e in questo momento stiamo lavorando su diversi fronti che riguardano l’azienda a tutto tondo: prodotto, operations, comunicazione, sviluppo commerciale.

Lo stiamo facendo mettendo al centro le persone non solo del sede di Pordenone ma anche dei nostri partner commerciali in tutto il mondo con i quali stiamo individuando importanti opportunità di crescita sui principali mercati di riferimento.

Tra le innovazioni Valcucine quale la emoziona di più?

Valcucine si distingue da più di 40 anni per la progettazione e la produzione nell’alto di gamma di cucine uniche nel loro genere. Nel corso degli anni abbiamo rivoluzionato i paradigmi del settore e di una filiera produttiva sviluppata all’insegna dell’eccellenza, nel campo dell’innovazione, dell’artigianalità e della sostenibilità, introducendo una serie di prodotti rivoluzionari che sono diventati iconici nel mondo della cucina come la collezione Riciclantica, con un design basato sulla dematerializzazione, studiata per avere un basso impatto ambientale e che rispetta i quattro principi fondamentali dell’ecocompatibilità: minimo consumo di materie prime e di energia, lunga durata, riciclabilità e finiture atossiche; oppure il canale attrezzato Logica Theca che ha dato il via a numerose rivoluzioni ergonomiche successive, e ancora le basi Invitrum, che garantiscono la riciclabilità al 100% e sono il primo esempio di , il metodo per sviluppare prodotti facilmente smontabili, nell’industria della cucina; infine la collezione Genius Loci disegnata per promuovere la personalizzazione e l’artigianato locale.

Quali altre attività legate alla sostenibilità ritiene importanti?

L’impegno e la partecipazione sono fondamentali. Da una costola di Valcucine è nata, nel 1999, l’associazione no profit Bioforest volta a promuovere una cultura produttiva più sensibile nei confronti dell’ambiente. A questo scopo l’associazione finanzia, anche grazie a numerosi partner, progetti finalizzati alla riforestazione e al rimboschimento di ecosistemi forestali distrutti o degradati in Italia e nel mondo, seguendo rigorosi criteri ecologici in sintonia con le caratteristiche delle aree interessate, per tutelarne la biodiversità vegetale e animale originariamente presente.
Inoltre, promuove e sostiene attività di ricerca scientifica divulgandola attraverso mezzi di informazione, incontri, conferenze e dibattiti volti a portare visibilità ai progetti attivi.

Queste attività di sensibilizzazione e di diffusione della cultura ambientale fanno parte del DNA aziendale da sempre. Devono continuare ad esistere perché la cultura aziendale va sempre alimentata ed è una caratteristica che ci distingue nei confronti di tutti i competitors e che ci viene riconosciuta dai nostri clienti.

Che augurio vuole farci?

Auguro a tutti e a ciascuno individualmente, di vivere questo progetto con lo spirito giusto. Mi auguro che tutta l’azienda acquisisca piena consapevolezza dell’importanza dell’impegno al quale tutti insieme stiamo contribuendo: una sfida su un marchio che ha fatto la storia del design del Made in Italy e che ha tutte le carte in regola per continuare ad essere protagonista.

Davanti a noi abbiamo dodici mesi impegnativi e sfidanti. A tutti voi auguro un periodo di serenità e di pace insieme alle vostre famiglie, per tornare carichi per le nuove sfide che ci attendono. Buon Natale a tutti.

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