Il genius loci e la cucina di un rustico di campagna

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Alle pendici delle Dolomiti, a pochi chilometri da Feltre, in quello che Virgilio avrebbe definito un locus amoenus, il nostro partner L’Ambiente è stato coinvolto nella progettazione dello spazio cucina di un rustico di campagna di recente ristrutturazione.

L’intervento di recupero ha puntato alla valorizzazione del , lo “spirito del luogo”, portandolo a nuova vita e interpretandolo in chiave contemporanea. Un’operazione perseguita attraverso precise scelte progettuali come il rispetto della tradizione, la selezione dei materiali, il costante dialogo con il paesaggio circostante.

Il risultato è un rustico di campagna dall’identità ben definita dove elementi originali come le vecchie travi in legno lasciate a vista, il pavimento in cotto antico e le pareti in pietra mettono in risalto un ambiente che racconta un tempo lontano.

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Genius Loci: l’essenza interiore dei luoghi

Con la parola latina Genius Loci si fa riferimento all’entità naturale e soprannaturale legata a un luogo, oggetto di culto nella religione romana. In tempi recenti, l’espressione è diventata ricorrente nel linguaggio comune ma soprattutto in architettura dove indica un approccio allo studio di un ambiente basato sulla conoscenza di tutte le sue caratteristiche storiche, identitarie, culturali e fisiche. Si tratta quindi di saper cogliere l’essenza interiore di un luogo per darle risonanza attraverso un intervento architettonico.

un rustico di campagna recentemente restaurato

Secondo questa interpretazione – che condividiamo pienamente – l’architettura e il progetto d’interni devono rispettare il luogo, integrarsi con esso, ascoltare il suo genius loci.

Questo non significa che in un determinato luogo esista una sola architettura possibile ma che per abitare un luogo è necessario identificarsi con esso, capire il suo significato.

La cucina Genius Loci diventa il cuore della personalizzazione

Questo concetto è stato ripreso dal designer Gabriele Centazzo con la cucina Genius Loci che, come gli antichi secretaire, ha nel cassetto uno spazio segreto, intimo, complice. Un cassetto che non è solo spazio funzionale ma anche dettaglio prezioso, capace di adattarsi alle caratteristiche del luogo grazie alle diverse possibilità di personalizzazione artigianale.

Metalli preziosi, intarsi, intagli, molature e mosaici sono l’essenza di questa collezione di cucine.

un rustico di campagna recentemente restaurato

La cucina Genius Loci progettata da L’ambiente vuole essere una presenza decisa ma allo stesso tempo integrata con lo spirito del luogo.

Proprio come nelle vecchie case di campagna, l’effetto materico gioca un ruolo fondamentale: il raffinato contrasto fra la pietra e il legno viene declinato anche nella cucina, abbinando e , in un mix equilibrato e dal fascino senza tempo.

GRUPPO

Lo spazio si sviluppa attorno a un’isola centrale realizzata interamente in vetro, affacciata sul patio e sul giardino circostante. La perfetta continuità di finitura fra basi, top e fianchi definisce un volume puro la cui superficie viene attraversata da una fascia di cassetti inclinati in prezioso. Il rame naturale crea un raffinato contrasto con il vetro, scelto nella variante nero caldo, e restituisce un risultato di impatto, come un taglio su una tela.

Oltre a favorire momenti di convivialità, la soluzione ad isola è stata progettata per essere operativa e funzionale: ospita il piano cottura e il lavello e ha basi apribili su entrambi i lati che ne aumentano lo spazio di contenimento. La composizione si completa con l’elemento snack e il gruppo colonne che riprende la stessa finitura dell’isola.

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Grazie a un approccio progettuale sensibile e attento, la cucina Genius Loci si inserisce in modo armonioso in un ambiente ricco di storia, un rustico di campagna dove ogni dettaglio, dagli arredi in legno agli oggetti della memoria, rimanda a una storia e a un “saper fare” tipicamente italiani.

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