Un attico a Brescia dove la diventa esperienza, tra materiali preziosi e spazi segreti

Nel cuore del centro storico di Brescia, un attico si apre come un osservatorio privilegiato sulla città: dalla terrazza lo sguardo abbraccia il castello, custode silenzioso della sua storia millenaria. In questo scenario, l'architetta Celina Idra ha trasformato l'abitazione in un racconto materico, elegante e funzionale.

“Ho deciso di trattare ogni ambiente come una scena teatrale con una propria drammaturgia, pur mantenendo sempre l'equilibrio” racconta Celina.

L'intero appartamento riflette questa visione: un'eleganza misurata che dialoga con spazi segreti, atmosfere inaspettate e dettagli su misura.

Il soggiorno si apre come un palcoscenico: un grande sistema a parete in rovere, realizzato su misura, organizza lo spazio con armonia, mentre divano, chaise longue e tavolini in marmo dialogano con la luce naturale e con il calore dell'arredo. Anche i corridoi diventano percorsi di scoperta: pavimenti scuri, superfici riflettenti e armadiature integrate creano ritmo e mistero, trasformando ogni passaggio in un'esperienza sensoriale.

Materia e convivialità

I committenti, un giovane imprenditore e sua moglie, eccellente cuoca, desideravano una cucina che unisse standard professionali e convivialità. Così è nata una cucina scenografica, progettata insieme al dealer locale Far Arreda: protagonista è l'isola centrale, un volume in ottone naturale che cattura lo sguardo e invita alla condivisione.

Il top e le ante in Tech Ceramica Calce Bianco uniscono innovazione tecnologica e naturalezza, mentre sul fondo il rivestimento in pietra naturale dona profondità e solidità visiva. Lo stesso materiale ritorna nel piano del tavolo da pranzo, creando continuità tra preparazione e convivialità: un gesto progettuale che unisce due ambienti in un unico respiro.

Ogni dettaglio, dalla disposizione funzionale degli elettrodomestici professionali alla scelta dei materiali, è studiato per trasformare il quotidiano in un'esperienza estetica e sensoriale, dove cucinare diventa pratica, piacere e bellezza.

Una casa come racconto

Un parquet scuro attraversa tutta la casa, disegnando un fondale profondo e silenzioso che esalta la luce naturale. Le boiserie in rovere naturale nascondono porte segrete che conducono al bagno, allo studio blu e alla zona guardaroba, in un raffinato gioco di soglie e geometrie.

Lo studio, rivestito in legno blu spazzolato con inserti in ottone satinato, è uno spazio immersivo e contemplativo. La scrivania scultorea, realizzata su misura, occupa il centro della scena come un'opera d'arte, mentre le mensole sospese sembrano galleggiare nella luce.

«È un luogo per ritrovare la concentrazione, la misura del tempo, il piacere del pensiero» spiega l'architetta.

Nei bagni, lo stile si traduce in piccole scenografie: il bagno giorno accoglie con toni caldi e riflessi dorati, mentre quello dei figli, immerso nelle sfumature del verde, evoca leggerezza e freschezza materica.

In ogni ambiente, arredi su misura si intrecciano a pezzi scelti con estrema coerenza, perché ogni oggetto diventa parte di una narrazione più ampia,

«Non arredo uno spazio, lo racconto. E cerco sempre di lasciare spazio per il silenzio, per la luce, per il tempo», conclude Celina.

Ph credit: Simone Furiosi

Valcucine Miele_
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