Valcucine Wunderkammer approda in Spagna: un percorso tra progetto, personalizzazione e meraviglia
Dopo le tappe di Ahmedabad, Mumbai, Hyderabad, Bangalore, Chennai, Torino, Francoforte, Berlino, Londra, Seattle, Los Angeles, Miami, Chicago, New York e Roma, il viaggio di Valcucine Wunderkammer continua in Spagna, portando la sua esperienza immersiva ed esclusiva dedicata ad architetti e interior designer a Valencia e Barcellona.
Ad accogliere l'evento sono stati Valcucine Valencia | Metrocuadrado e Valcucine Barcellona | Interni Onesti, due atelier che hanno fatto da cornice a un percorso pensato per raccontare l'identità progettuale di Valcucine attraverso contenuti, dialogo ed esperienza diretta.


Dall'idea all'opera: l'unicità diventa esperienza
Il filo conduttore dell'intero evento è stato “dall'idea all'opera: l'unicità diventa esperienza”, un percorso che ha guidato gli ospiti alla scoperta del mondo Valcucine, dei suoi valori e della sua filosofia progettuale.
L'esperienza è partita dall'approfondimento dei principi che guidano il brand, dalla progettazione ergonomica fino ad arrivare a uno dei temi più distintivi dell'universo Valcucine: la personalizzazione. È proprio la capacità di dare forma a soluzioni uniche che rende ogni progetto espressione delle esigenze e della sensibilità di chi lo vive.
Tra gli strumenti che rendono possibile questo livello di personalizzazione, l'artigianalità occupa un ruolo centrale. Vitrum Arte ne rappresenta una delle espressioni più autentiche: una tecnica che unisce sapere manuale, ricerca estetica, memoria e capacità interpretativa, trasformando ogni realizzazione in un pezzo irripetibile.


Vitrum Arte: quando il segno personale diventa materia
Il workshop dedicato a Vitrum Arte ha permesso agli ospiti di entrare nel cuore di questa lavorazione, scoprendone da vicino i passaggi e il valore del gesto artigianale.
Architetti e interior designer sono stati invitati a realizzare un disegno originale ispirato a uno dei tre temi proposti: lusso, libertà e meraviglia. Tre concetti profondamente legati alla visione Valcucine, interpretati attraverso prospettive, sensibilità ed esperienze differenti.
L'attività ha offerto ai partecipanti l'opportunità di esprimere la propria creatività e di confrontarsi direttamente con una tecnica che trasforma un'idea personale in un'opera concreta, dando forma a una molteplicità di linguaggi e visioni.
I disegni realizzati durante il workshop torneranno ai loro autori trasformati in autentici quadri Vitrum Arte, intarsiati a mano in Valcucine. Un oggetto unico che conserverà la memoria dell'esperienza vissuta e del contributo creativo di ciascun partecipante.
Un mosaico internazionale di idee e interpretazioni
Il percorso di Valcucine Wunderkammer continua ben oltre la singola tappa. Le opere nate durante gli incontri entreranno infatti a far parte di una raccolta internazionale che si arricchisce progressivamente di nuove sensibilità, culture e visioni progettuali.
A conclusione del tour, tutti i lavori realizzati nelle diverse città parteciperanno a un concorso finale che metterà in palio un viaggio a Venezia. Un'occasione speciale per scoprire da vicino il network di artigiani che collaborano con Valcucine e visitare l'azienda, approfondendo ulteriormente il legame tra progetto, manifattura e cultura del fare.

Stay tuned per scoprire le prossime tappe.
Grazie agli architetti e interior designer che hanno preso parte all'evento, portando il proprio sguardo e la propria creatività in questa esperienza. A Valencia, il nostro grazie va a Ernesto Correa, architetto presso X Arquitectes; Inés Fabra, di Momp Arquitectura; Paloma Bau, architetta presso Paloma Bau Studio; Lola Ortells, di Mas Millet; Paula De Francisco Puig e Rafael García Devesa, architetti dello studio Momp Arquitectura.
A Barcellona, ringraziamo Nereida De la Mata, architetta presso De La Mata Arquitectura; Jacqueline Kysil, interior designer presso Vilalta Studio; Simon Dejong, architetto presso Spacefirm; Maria Antonia Mir Moragues e Carles Puig, di Puig Mir; Marta Fiorese, architetta presso Marta Fiorese; e Sandra Nogueira, architetta.










