Le eccellenze dell’Italianità: creatività, artigianalità, passione, tradizione, cultura e design.

Inizia oggi il 2° Forum LegnoArredo presso il MiCo – Congressi.  Quest’anno, mantenendo l’obiettivo di offrire uno strumento di crescita, gli imprenditori saranno ancor più protagonisti grazie al loro diretto coinvolgimento negli incontri che occuperanno la giornata. Gli incontri sono stati strutturati per percorsi tematici che permettono una migliore comprensione dei contenuti ed una facilitazione nella scelta della partecipazione.


, Presidente Valcucine, è stato invitato al workshop di apertura dell’intera giornata con altri importantissimi rappresentanti dell’imprenditorialità Italiana nel Mondo come Giovanni Anzani di Poliform/Varenna, Pietro Gandini di Flos, Claudio Luti di Kartell, Riccardo Illy dell’omonima Illy, Augusto Romano di Meltin’Pot a discutere sui temi della creazione del Made in Italy, il sistema del bello italiano nel mondo, la comunicazione del brand Made in Italy, lo stile di vita italiano nei prodotti delle aziende italiane.

Parole chiave del convegno che accomunano tutti i relatori danno il titolo all’incontro:
Creatività, artigianalità, passione, tradizione, cultura e Esperienze di uomini e di impresa che hanno creato ed esportato l’eccellenza dell’Italia con una visione di sistema. Fare propria la conoscenza di come penetrare in nuovi mercati.

A moderare l’incontro non poteva esserci figura più competente e qualificata di Philippe Daverio, autore e conduttore del programma d’arte e cultura Passepartout. Docente universitario in diverse Facoltà italiane, direttore di Art e Dossier (Giunti), autore e il conduttore di Emporio Daverio su RaiCinque, e del programma Il Capitale, su Raitre. Tra le ultime pubblicazioni, nel 2011 è uscito il volume “Il Museo Immaginato”, edito da Rizzoli, e nel 2012 il volume “Il Secolo lungo della Modernità”, sempre edito dalla stessa casa editrice.

Relatori:

Giovanni Anzani, attuale presidente e amministratore delegato di Poliform, assieme ai due soci cugini Alberto e Aldo Spinelli, rappresenta la seconda generazione dell’azienda. Figli dei fondatori dell’impresa artigiana nata nel 1942, subentrano nel 1970 ai padri imprimendo un nuovo corso alla società che si trovano a dirigere. Si decide quindi di cambiare il nome (da Spinelli Anzani a Poliform) e soprattutto la strategia aziendale, rivolgendosi a mercati sempre più ampi con prodotti moderni e di design. Giovanni Anzani, in particolare, si è da sempre occupato dell’ attività di comunicazione ed organizzazione aziendale coniugando la cultura “del saper fare” con una visione imprenditoriale sempre in piena sintonia con i cambiamenti sociali ed economici.A lui si devono tutte le campagne pubblicitarie Poliform e Varenna e tutta la documentazione aziendale (cataloghi, listini, etc.).Precursore delle tendenze ha da subito investito nelle nuove tecnologie rendendosi fautore dell’informatizzazione dei processi gestionali all’interno dell’azienda e di un sistema all’avanguardia di contabilità analitica.

Gabriele Centazzo, presidente Valcucine Spa. Dice di sé: “Se proprio devo definirmi, mi ritengo un uomo che pensa e la mia opera principale è un pensiero visionario”

Piero Gandini, dopo gli studi decide subito di entrare a far parte di FLOS, di cui è presidente il padre Sergio. Matura un’esperienza pluriennale e trasversale presso la Flos GmbH, filiale tedesca del gruppo, per entrare poi nel 1988 in Flos Spa come responsabile dello sviluppo dei nuovi prodotti. Lavora a stretto contatto con i grandi maestri italiani del disegno industriale, ma al tempo stesso promuove la collaborazione con giovani di grande talento. Dal 1999 è Presidente della società, che ha fortemente indirizzato all’internazionalizzazione, espandendo il business anche al mondo architetturale con la creazione della divisione Flos Architectural Lighting, grazie all’acquisizione della spagnola Antares. Sperimentazione e innovazione continuano con la collezione Soft Architecture (2009), progetto d’avanguardia che ottiene i più prestigiosi riconoscimenti internazionali, dimostrando la sua capacità di interpretare in modo poetico le nuove rivoluzioni tecnologiche. Il 50° anniversario dell’azienda (2012) offre a Gandini l’occasione di tracciare il bilancio di una storia di eccellenza, cultura e innovazione e di annunciare i progetti futuri legati alla ricerca di nuovi talenti e di tecnologie e materiali volti al risparmio energetico e alla salvaguardia del Pianeta.

Claudio Luti, è il Presidente di Cosmit Spa. Laureato in Economia all’Università Cattolica, nel ’77 inizia la collaborazione con Gianni Versace, che guida brillantemente per 11 anni. Lascia Versace Spa nel 1988, acquisendo la Kartell di cui è oggi chairman e proprietario. Grazie alla sua visione innovativa, infonde la ricerca nei prodotti, amplia la gamma e libera la plastica dalle sue connotazioni usuali. Chiama a collaborare i più grandi architetti e designer, da Pilippe Starck a Vico Magistretti, Antonio Citterio, Ron Arad. Kartell ha oggi 300 punti vendita o store in store monomarca nel mondo. A Luti

Andrea Margaritelli, dopo la laurea in Ingegneria Civile a Perugia, ha affiancato all’attività principale di imprenditore vari incarichi operativi in seno a istituzioni no-profit impegnate in campo sociale e culturale. Direttore marketing del Gruppo Margaritelli ha curato, fin dalle sue origini, la comunicazione del marchio Listone Giordano nei principali mercati internazionali, sottolineandone la vocazione di interior design brand, legato ai più tipici valori della creatività italiana. In veste di direttore della Fondazione Guglielmo Giordano ha partecipato attivamente alla promozione di eventi in Italia e all’estero, nel campo dell’arte, architettura e design.

Riccardo Illy, vicepresidente Illycaffè S.p.A., entra nell’azienda di famiglia nel 1977 e si occupa inizialmente delle vendite e del marketing. Nella seconda metà degli Anni ’80 diventa Direttore Commerciale e sceglie di riaffermare l’unicità del blend, tornando a produrre una sola miscela. Negli stessi anni ristruttura e capillarizza l’Organizzazione di vendita sia in Italia che all’estero. Sviluppa le attività di marketing e comunicazione e ridisegna il logo dell’azienda. Estende la vendita del prodotto al canale alimentare e, con l’industrializzazione della cialda, negli uffici. Nel 1992 diventa amministratore delegato e nel 1995 vice presidente. Dal 1993 al 2001 è Sindaco di Trieste. Dal 1997 al 2002  è presidente del Comitato Promotore della Direttrice Ferroviaria Europea Transpadana. Nel 2000 gli viene conferito dal il Presidente della Repubblica Austriaca il “Golden Honorary Title”. Dal 2004 è Presidente della Gruppo Illy, holding della famiglia Illy che controlla oltre a illycaffè anche Dammann Freres (tè), Domori (cioccolato), Mastrojanni (vini) e partecipa in Agrimontana (frutta conservata).

Augusto Romano, titolare e CEO di Meltin’Pot. Nato a Gallipoli il 1 luglio del 1971, mostra sin dalla sua prima formazione una sensibilità alle vicissitudini dell’impresa di famiglia, la Romano SAS, fondata nel 1967. Laureato in Economia Aziendale alla Bocconi di Milano, nell’aprile del ’98, Augusto entra da subito a far parte dell’azienda del padre, affiancando l’allora Direttore Generale della divisione marchio Meltin’Pot, nel quale la Romano Spa, a partire dal 1994, apporta tutta la sua esperienza ed il know-how accumulato nel corso del suo sviluppo. Sino al 2000, anno che segna il passaggio della direzione del marchio Meltin’Pot nelle proprie mani, Augusto Romano vive quotidianamente a stretto contatto con la realtà aziendale, maturando una conoscenza diretta dell’intero processo produttivo, di tutte le fasi e le dinamiche del mondo dell’industria tessile, sviluppando un senso critico e una visione autonoma che segnerà il percorso del brand. Già dai primi anni della sua direzione, Augusto traduce la propria determinazione a passione per il prodotto denim, facendosi protagonista della radicale evoluzione e della crescita di Meltin’Pot, attualmente riconosciuto quale marchio generazionale del “five pockets basic jeans”. In breve tempo, il giovane manager raccoglie i frutti di questo affermato sviluppo, portando il brand a penetrare in modo capillare il mercato del jeanswear europeo ed approdando in quello USA e Canada nel 2004, con un fatturato attuale di circa 85 milioni di euro. Confermando la propria personalità votata all’innovazione, Augusto Romano si fa autore di numerose e audaci scelte atte ad aumentare la notorietà di Meltin’Pot e ad elevarne l’immagine ed il posizionamento, attraverso una costante sperimentazione di nuovi percorsi e linguaggi globali.

 

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