All'UIA 2008 di Torino la casa ‘low cost' a zero emissioni

Una casa di 100 mq da 100mila euro, costruita utilizzando le più avanzate tecniche eco-sostenibili. È questo l'obiettivo dell'accordo tra il Gruppo Italcementi e lo studio bolognese Mario Cucinella Architects, pronti ad unire i propri sforzi per la realizzazione di nuovi materiali e tecnologie da impiegare nel della Casa “low cost” a zero emissioni. La partnership è stata ufficialmente presentata il 2 luglio scorso presso la sala Parigi del Lingotto di Torino, in occasione del XXIII Congresso Mondiale di .
I tecnici del Centro Ricerca e Innovazione di Italcementi Group lavoreranno in stretta collaborazione con lo studio dell'architetto bolognese – particolarmente attento alla sperimentazione di materiali tecnologicamente avanzati in grado di migliorare la nostra vita e le performance degli edifici – per lo sviluppo di materiali innovativi ed ecologicamente sostenibili. Il team metterà a disposizione cementi, materiali da costruzione, tecniche per l'isolamento termico e acustico e processi di industrializzazione per la riduzione dei costi di costruzione.

Si avvia così un nuovo tipo di rapporto tra industria manifatturiera e architettura, che mette a confronto e relaziona campi diversi del sapere con lo scopo prioritario di salvaguardare l'ambiente e costruire città migliori.

La realizzazione della casa con “zero spese e zero CO2” non rappresenta solo un'idea; è bensì un progetto concreto che sarà a breve realizzato a Settimo Torinese, dove sono previsti trenta alloggi eco-sostenibili in un'area industriale dimessa oggetto di un intervento di recupero urbano.

Si tratta di una abitazione eco-sostenibile moderna, che lascia spazio alle differenti identità e modi di vivere. La composizione della forma può essere decisa scegliendo le diverse ipotesi e consente la realizzazione di soluzioni spaziali che esprimono il desiderio di coloro che le abitano. Una prefabbricazione non standardizzata, con elementi strutturali leggeri e attrezzature mobili, come pareti scorrevoli e curvabili e sistemi di chiusura a monoblocchi, consente di diversificarne l'aspetto sia esterno che interno.

“La struttura – spiegano dallo studio MCA Archietcts – garantisce zero emissioni di CO2, grazie all'impiantistica fotovoltaica integrata architettonicamente, all'utilizzo di superfici captanti energia solare per i mesi invernali, circolazione interna dell'aria per quelli estivi, e a tutte le strategie passive adottabili per rendere l'edificio una macchina bioclimatica”.

“Il contenimento dei costi di realizzazione è invece affidato all'impiego di prefabbricazione leggera e flessibile: elementi strutturali, apparati tecnici, attrezzature mobili come pareti/pannelli scorrevoli-smontabili-curvabili per la divisione interna degli alloggi; sistemi di chiusura o tamponamenti monoblocco fatti di componenti sostituibili che possano diversificare l'aspetto esterno, ma anche garantire un'estensione di quello interno (balconi, terrazzini, logge, eccetera)”.

Miele una volta Miele per sempre
Join our LinkedIn community

ARTICOLI RECENTI