glass kitchen

Un open space dall'estetica futurista ospita la nostra a Torino

Un open space minimalista, richiamante l'estetica futurista, prende forma attorno a un imponente parallelepipedo nero e lucido, il protagonista indiscusso che conferisce vita all'intera casa. Adiacente a tale elemento, il bianco assoluto e l'arredamento prendono possesso dell'ambiente, evocando atmosfere cinematografiche tipiche delle opere di Stanley Kubrick.

Il regista di questo straordinario intervento è il giovane architetto e designer Gianluca Bocchetta di Velvet Studio.

Il di Grange House si distingue per un design organico e architetture dal fascino futuristico. Situata in un antico palazzo razionalista recentemente restaurato nel cuore di Torino, questa dimora si sviluppa su tre livelli, con una superficie di 200 m2, l'appartamento è circondato su tutto il perimetro da un terrazzo di 100 m2, mentre un ulteriore terrazzo sulla cima dell'edificio offre una vista panoramica di circa 15 m2 sulla città.  

“Con una cura quasi maniacale, il contesto è stato modellato in modo tale che i dettagli, che spesso disturbano l'armonia di una casa, sono stati astutamente nascosti: luci, interruttori, botole, mancorrenti, scatole. Ogni elemento è stato perfettamente mimetizzato nell'ambiente”.   Gianluca Bocchetta, architetto e designer Velvet Studio

Artematica nella sua finitura in Vitrum lucido, inserita in questo progetto con maestria dal nostro partner locale Valcucine Torino | Oikos Margaria, aggiunge un tocco di eccentricità e contemporaneità alla casa. Il suo design innovativo si sposa perfettamente con lo stile pop e futurista dell'intera casa, contribuendo a creare un ambiente unico e stimolante.

L'utilizzo del Vitrum azzurro nella non solo conferisce un aspetto moderno e luminoso, ma anche un tocco di eleganza e originalità. Questa scelta di e colori riflette la visione audace e avanguardista dell'architetto, che si propone di trasformare la casa in una sorta di galleria d'arte personale.

L'elemento speciale New Logica aggiunge un livello di e versatilità straordinario. Questo concetto innovativo consente di organizzare gli spazi in modo creativo e di trasformare la in una vera opera d'arte funzionale. La capacità di adattare gli elementi della cucina alle esigenze e ai gusti personali del proprietario, oltre a integrare oggetti di design collezionati nel corso della sua vita, rende questa cucina il focus della dimora.

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Infatti, la vera e propria sfida è stata trasformare la casa in una galleria ricolma di oggetti e cimeli di famiglia raccolti nel corso della vita di chi la abita. La casa è diventata un vero e proprio open space futurista, dove il bianco crea uno sfondo neutro per mettere in risalto gli oggetti iconici, veri protagonisti di questo particolare open-space.

L' della dimora è stata studiata con attenzione, delineando un percorso perimetrale attorno a un volume centrale in acciaio, identificato come il motore concettuale di questa visione, chiamato “ithec“.

La scala e la parete si fondono armoniosamente, diventando anche la fonte principale di luce. Una linea che, insieme ad altri dettagli luminosi, crea una straordinaria performance visiva che si evolve dalla fase crepuscolare alla sera.

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“Questa dimora non è semplicemente uno spazio abitativo: è piuttosto un'opera d'arte pop dinamica che si manifesta attraverso la sua struttura, l'illuminazione e gli oggetti, trasformando ogni momento della vita quotidiana in un'esperienza estetica indimenticabile”.

Foto di Barbara Corsico