Budapest: la come

A Budapest, un loft su due livelli completamente rinnovato, situato in un edificio storico nel cuore della città, a pochi passi dalle sponde del Danubio, rivelava un potenziale architettonico straordinario, penalizzato però da un layout molto frammentato che non ne valorizzava la qualità dello spazio.

Il nostro dealer locale EstoriO ha riprogettato completamente gli interni per creare un ambiente più ampio e fluido. La ha aperto gli spazi, semplificato le connessioni e introdotto una nuova scala, sviluppata lungo una parete continua, che diventa la spina dorsale dell'intera casa. Questa scala, insieme alla composizione cucina sempre progettata dal partner locale EstoriO in collaborazione con Adrienn Laki Interior Design, è diventata il cuore dell'appartamento.

Il proprietario ricercava durata nel tempo, facilità di manutenzione, sostenibilità e praticità, senza rinunciare a un carattere distintivo. Appassionato di cucina, desiderava che questo ambiente assumesse un ruolo centrale nella vita domestica.

La sfida principale è stata l'integrazione con l' dello spazio. La cucina si sviluppa sotto la scala, confrontandosi con linee curve, piani inclinati e dimensioni estremamente specifiche. La geometria della struttura ha richiesto rilievi accurati, sagomature precise e un coordinamento su misura, affinché ogni dettaglio risultasse naturale e coerente. Anche l'ergonomia ha avuto un ruolo determinante: le altezze di lavoro sono state calibrate sulla statura del cliente, trasformando i vincoli in una soluzione altamente personalizzata, in cui contenimento, flussi operativi e circolazione si integrano pienamente con l'architettura.

La cucina non è concepita come un'unità separata, ma come parte integrante del concept architettonico. L'obiettivo era creare uno spazio pulito, sobrio ma altamente efficiente, capace di inserirsi nella complessa geometria dell'ambiente e di facilitarne l'uso quotidiano, mantenendo al contempo un'immagine essenziale e raffinata. Le finiture sono state scelte pensando alla durabilità, alla facilità di pulizia e alla sobrietà visiva.

Inserito nella nicchia sotto la scala, l'Elemento Speciale New Logica dialoga con la geometria dello spazio, aumentando ergonomia ed efficienza d'uso. Il risultato è un sistema compatto e altamente organizzato, capace di mantenere un'immagine pulita quando è chiuso e di integrarsi con naturalezza nel living: un equilibrio preciso, in cui nulla è lasciato al caso.

«Il nostro obiettivo è stato sostenere il concept architettonico non solo con un prodotto, ma con un processo completo e attentamente coordinato, dalla progettazione all'installazione, affinchè ogni dettaglio funzionasse sia dal punto di vista tecnico sia da quello spaziale”.  EstoriO

Le ante in Rovere Tattile portano calore e profondità, con una venatura naturale che addolcisce la linearità delle superfici, mentre il Vitrum Mimesis sull'anta della New Logica introduce una nota chiara e luminosa. L'isola è definita da un top in Granito Nero Assoluto, denso e resistente, scelto per garantire praticità e manutenzione semplice nel tempo, e valorizzata da frontali e fianchi in Ottone Anticato che la trasformano in un elemento centrale dello spazio. I materiali supportano il concetto di “piano di lavoro libero”: i piccoli elettrodomestici possono essere nascosti dietro i pensili, lasciando la cucina visivamente ordinata quando non in uso.

In questo la cucina non definisce solo una funzione, ma diventa uno strumento di progetto: chiarisce lo spazio, risolve vincoli complessi e migliora la qualità dei gesti quotidiani. Un esempio di integrazione Valcucine, dove ergonomia e high tailoring trasformano ogni vincolo in una soluzione su misura e duratura.

“Questo progetto per me ha significato trasformare la cucina in un vero spazio di vita, dove tecnologia, materiali e proporzioni dialogano con naturalezza. La scala è diventata la spina dorsale dell'appartamento, e la cucina doveva svilupparsi secondo questa logica architettonica, anziché esistere come un oggetto a sé stante”.  Adrienn Laki, Architetto

Ph credits: Mr. Zsolt Batár

Valcucine Miele_
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