Nuova apertura Valcucine Roma Trastevere | Fattorini

Valcucine annuncia una nuova apertura a , nel cuore di uno dei quartieri più ricchi di storia e di fascino della Capitale, Trastevere.

Ad aprire lo spazio è Catia , imprenditrice con una storia autorevole nel campo dell’arredamento e un legame a doppio filo con il territorio romano.

Con oltre vent’anni di esperienza nel , due grandi showroom – nel centro storico in via Arenula e in via Tuscolana – e uno shop online, Catia Fattorini è già da tempo il punto di riferimento per chi a Roma, ma non solo, è alla ricerca del migliore made in Italy, così come dei prodotti di ricerca del furniture, contando innumerevoli collaborazioni con studi di architettura d’interni e privati, per approdare alle soluzioni migliori su misura del singolo.

Abbiamo incontrato Catia Fattorini per farci raccontare il significato e l’importanza della nuova apertura Valcucine Roma Trastevere | Fattorini

Catia Fattorini, esperta di design e fondatrice di Valcucine Roma Trastevere | Fattorini.

Ci racconta brevemente cosa rappresenta il brand Fattorini a Roma?

Fattorini esprime una visione del design originale e anticonformista, frutto di una grande ricerca sul campo, che ci ha permesso di trovare e portare a Roma una selezione dei migliori brand e designer internazionali.

Prima d’ora siamo sempre stati multimarca proprio per rappresentare questa visione articolata e sfaccettata dell’interior. Ho sempre fatto molto scouting, ho letto e leggo molto le riviste di settore, ho frequentato tutte le fiere, nella convinzione che un continuo aggiornamento fosse necessario per portare in negozio i brand più interessanti, le proposte più innovative, a volte anche controcorrente rispetto alle mode del tempo. Infatti, più di una volta sono stata fra le prime a credere e presentare nei miei negozi brand che non erano noti e che poi sono diventati di grande successo.

Ho sempre avuto una visione personale su come si doveva selezionare ed esporre il design e su come valorizzarlo. Quando ho iniziato, aprendo il primo negozio, in via Tuscolana, quello dell’imprenditoria in questo campo era un mondo completamente al maschile. Poi, in un momento in cui tutti si concentravano sulla periferia, con showroom grandissimi, dispersivi e impersonali, nel 2005 ho aperto il secondo negozio, in pieno centro, in via Arenula, una zona elegante dove si concentravano le boutique delle grandi firme della moda.

Ancora una volta sono stata controcorrente ma seguendo il mio intuito ho anticipato l’evoluzione del negozio del futuro, uno spazio in cui si concentra una selezione dei prodotti migliori e, soprattutto, con un’atmosfera precisa, un mood emozionale e personale, che coinvolge tutti gli oggetti dell’interior, dalla alla lampada, dal cuscino alle pentole, perché sono tutti elementi di uno stesso progetto e tutti egualmente contribuiscono, su scala diversa, a creare l’atmosfera di un interior. Il mio è un lavoro di ricerca, parafrasando Achille Castiglioni possiamo dire che è necessario essere curiosi per farlo.

Piero Romondini e Alessandra Paolucci di Valcucine Roma Trastevere | Fattorini.

Perché aprire un nuovo showroom a Roma e perché a Trastevere?

Trastevere è una zona bellissima di Roma, molto viva dal punto di vista culturale e turistico. Aprire un negozio a Trastevere significa essere nel cuore storico di Roma, che è stato e continua a essere un luogo carico di significati per i romani ma anche per chi conosce Roma attraverso i suoi locali, la movida notturna, il folklore, il cinema in piazza, la vita intensa, che rappresenta la natura popolare, vivace e generosa di questa città.

E poi c’è la tradizione culinaria trasteverina, noi ci innestiamo in questa storia secolare e ancora oggi vivissima con il nuovo showroom che, non a caso, ha una cucina completamente funzionante; proprio questa cucina è il cuore pulsante di tanti momenti importanti dello showroom.

Chi sarà la vostra clientela e che tipo di servizio offrirete loro?

Abbiamo creato uno spazio vivo, in cui i clienti possono venire a provare tutto, tutto è funzionante: gli elettrodomestici d’eccellenza Signature Kitchen Suite di LG, la cantinetta, il piano cottura a induzione, i pensili con il sensore che rileva il movimento, il rubinetto plastic free che purifica e produce acqua gassata e fresca.

Venendo in negozio i clienti troveranno una progettazione qualificata, completamente tailor-made, su misura del singolo, realizzata da persone che conoscono l’azienda da oltre vent’anni.

Sarà anche un luogo di incontro e di scambio, un hub creativo con chef stellati, in cui organizzeremo eventi e show cooking, grazie ai quali punteremo il riflettore sulle tradizioni culinarie locali.

L’apertura di un nuovo showroom rappresenta sempre un nuovo viaggio ma è anche un punto di arrivo per me, perché sono riuscita a far coincidere la mia grande passione di sempre con un’attività che riscontra molto interesse e che ha una grande risposta in termini commerciali. Credo molto in questo nuovo inizio.

La scelta di Valcucine per questa nuova apertura a Roma corrisponde, poi, all’importanza di lavorare con aziende che hanno una storia considerevole alle spalle e di cui condivido i valori.

Perché avete scelto Valcucine, cosa vi ha colpito di più del brand?

Il design, la pulizia delle forme, il rigore della ricerca tecnologica certamente, ma anche la forza dei messaggi di ecosostenibilità. Valcucine ne parlava già quarant’anni fa, molto prima che qualsiasi trend green venisse alla ribalta e a decenni di anticipo da Greta Thunberg. M’innamoro dei progetti e delle idee e l’incontro con Valcucine oltre vent’anni fa è stato per certi versi un innamoramento, ho capito subito di trovarmi di fronte a qualcosa di completamente diverso e che ancora oggi è un prodotto unico, non si può paragonare ad altri. Così come è fuori dal comune la loro apertura al mondo artigianale, l’incontro proficuo e sensibile fra industria e artigianato locale, che mette insieme intarsiatori, marmisti, lavoratori del vetro, falegnami, attiva collaborazioni ricche di significato, realizza progetti di grande valore, innestando l’identità locale in un design contemporaneo.