Gli obiettivi di sviluppo sostenibile di Valcucine

Gli obiettivi di (OSS o SDGs Sustainable Development Goals) o obiettivi globali sono una raccolta di 17 obiettivi globali progettati per essere una guida per “raggiungere un futuro migliore e più sostenibile per tutti”. Gli sono stati istituiti nel 2015 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite e sono destinati a essere raggiunti entro il 2030. Sono inclusi in una risoluzione chiamata Agenda 2030.

I 17 obiettivi di sviluppo sostenibile sono: 1. Zero povertà 2. Zero fame 3. Salute e benessere 4. Educazione di qualità 5. Parità di genere 6. Acqua pulita e igiene 7. Energia pulita e accessibile 8. Lavoro dignitoso e crescita economica 9. Industria, e infrastrutture 10. Disuguaglianza ridotta 11. Città e comunità sostenibili 12. Consumo e produzione responsabili 13. Agire per il clima 14. La vita sott’acqua 15. La vita sulla Terra 16. Pace, giustizia e istituzioni forti 17. Partnership per gli obiettivi.

Valcucine, da sempre impegnata a migliorarsi in termini di innovazione e sostenibilità, è conforme a diversi OSS quali (clicca il link verde per raggiungere il corrispondente goal):

Obiettivo 3: Salute e benessere;

Obiettivo 8: Lavoro dignitoso e crescita economica;

Obiettivo 9: Industria, innovazione e infrastrutture;

Obiettivo 12: Consumo e produzione responsabili;

Obiettivo 13: Agire per il clima;

Obiettivo 15: La vita sulla Terra;

Obiettivo 17: Partnership per gli obiettivi.

Focalizzandoci sulla nostra etica, sui nostri processi di produzione e sulle nostre collezioni di cucine, nelle prossime settimane racconteremo tutti gli obiettivi di sviluppo sostenibile che rispettiamo, uno per uno, approfondimento dopo approfondimento.


Obiettivi di sviluppo sostenibile: obiettivo 3.
Salute e benessere: garantire una vita sana e promuovere il benessere di tutti a tutte le età


Salute e benessere della persona sono obiettivi centrali di ogni nostro progetto. La storia di Valcucine è ricca di esempi, testimonianze e primati che dimostrano quanto l’attenzione alla salute e al benessere dell’uomo sia parte del DNA dell’azienda. Ricerca sull’ergonomia, sensazione di libertà, salubrità e atossicità si traducono in soluzioni e prodotti che rivoluzionano le regole in cucina, contribuendo al benessere delle persone e rendendo unico il mondo Valcucine.

Ricerca sull’ergonomia

System | Design Gabriele Centazzo

Valcucine si è sempre distinta per l’attenzione all’uomo e al suo benessere attraverso la ricerca di soluzioni che migliorano l’interazione quotidiana con la cucina.

È qui che entra in gioco il concetto di ergonomia, su cui Valcucine, con grande anticipo sui tempi, ha sviluppato molti studi analizzando l’utilizzo delle cucine tradizionali e approfondendo le segnalazioni di rivenditori e progettisti. Sono stati così messi a punto importanti accorgimenti destinati a rivoluzionare il concetto di spazio e progettare nuove
esperienze d’uso in cucina.

Qual è la cucina più adatta alle tue esigenze? La cucina è il luogo dove si svolge la maggior parte delle azioni quotidiane: qui si prepara il cibo, lo si cucina, lo si consuma. La necessità di avere tutto a portata di mano e di muoversi comodamente spesso non viene soddisfatta a causa di mobili che non sono stati adattati alle specifiche esigenze di chi la vive, costringendo ad assumere posizioni scorrette e, a lungo andare, dannose per la salute.

Una buona ergonomia permette di ottimizzare lo spazio consentendo di lavorare in modo comodo, funzionale e sicuro.

Nell’ottica di una migliore ergonomia e fruibilità degli spazi, Valcucine ha messo a punto Ergolabio, uno strumento che permette di interagire con i diversi elementi della cucina per aiutarci a scegliere quella più adatta. Ergolabio è costruito con un ingegnoso movimento di contrappesi che si ispira alle spettacolari macchine progettate da Leonardo da Vinci, da sempre fonte di ispirazione per Valcucine.

Lo strumento Ergolabio, messo a punto da Valcucine, permette scegliere la cucina più adatta alle proprie esigenze.

La cucina Valcucine è perfettamente rispondente alle esigenze e ai bisogni della persona: i movimenti di apertura e chiusura sono dolci. Altezze e profondità vengono progettate ottimizzando la visibilità e semplificando tutti i gesti, dall’accesso ai pensili alla presa delle ante. Proporzioni e funzionalità sono pensate per massimizzare la semplicità e la sicurezza di utilizzo. Pensile Aerius, New Logica System, Air Logica System, , Logica Theca e Logica Celata sono la massima espressione della ricerca sull’ergonomia che accompagna Valcucine a partire dai primi anni ’90.


Pensile Aerius (2002): il pensile leggero come l’aria

Pensile Aerius | Design Gabriele Centazzo

Il benessere si basa essenzialmente sulla libertà: il pensile Aerius presenta un’apertura basculante leggera e silenziosa, dotata di un’anta ultrasottile. Il principio di apertura e chiusura sfrutta la forza di gravità tramite la struttura con bilanciere; ciò aumenta notevolmente la resistenza e durata dell’elemento, dal momento che è privo di cerniere, pistoni o elementi usurabili.

Basta un tocco e l’anta si apre verso l’alto, rimanendo sospesa per tutto il tempo necessario. È possibile così lavorare comodamente con l’anta aperta, evitando le continue operazioni d’apertura e chiusura dei sistemi tradizionali.

La ricerca di un minor impatto ambientale si concretizza nell’eliminazione del tradizionale raddoppio dei fianchi a favore di un fianco unico che libera lo spazio, creando maggiore capacità contenitiva e armonia visiva.
Oltre a ricevere la luce dall’esterno grazie alle superfici in vetro, il pensile è predisposto per ospitare un sistema di illuminazione con led e una barra accessoriabile, perfettamente integrata alla struttura.

Vai al video del Pensile Aerius


New Logica System (2011): lo schienale con le aperture magiche

New Logica System | Design Gabriele Centazzo

Dopo aver presentato il sistema ergonomico Logica System negli anni ’90 e il Pensile Aerius nel 2002, Valcucine innova nuovamente l’ergonomia in cucina, introducendo lo schienale attrezzato New Logica System.

Le ante superiori basculanti e quelle scorrevoli verso il basso si aprono e si chiudono morbidamente, per svelare, e nascondere all’occorrenza, tutte le attrezzature dello schienale, un elemento brevettato che può essere configurato in base alle esigenze e può ospitare anche la cappa.

Vai al video di New Logica System


Air Logica System (2015): il contenimento dall’anima profonda e spaziosa

Air Logica System | Design Gabriele Centazzo

Air Logica System, lo schienale attrezzato con anta a scorrimento, permette di utilizzare basi a profondità maggiorata. L’anta si apre silenziosa verso l’alto, svelando la cappa integrata e il pannello di luce retrostante che aumenta la visibilità del piano di appoggio e conferisce una preziosa sensazione di leggerezza e ampiezza a tutta l’area di preparazione.

Vai al video di Air Logica System


V-Motion (2017): con un semplice gesto

V-Motion | Design Gabriele Centazzo

Un’ulteriore innovazione nell’interazione dell’uomo con la cucina. Il sistema intelligente brevettato V-Motion semplifica il lavoro quotidiano in cucina, permettendo di attivare diverse funzioni attraverso i semplici gesti della mano.

Con V-Motion è possibile movimentare senza alcuno sforzo un’anta di grandi dimensioni. Vogliamo aprire l’anta ma abbiamo le mani sporche di cibo? Basta avvicinare la mano!

Oltre ad offrire massima comodità e praticità, V-Motion crea una suggestiva scenografia. Ergonomia e benessere raggiungono una nuova frontiera, rendendo l’esperienza quotidiana straordinaria, una poesia di emozioni.

Come funziona? Per attivare le diverse funzioni, basta eseguire un morbido movimento con la mano a circa 5/10 cm di distanza dal comando gesture.

1. Apertura: muovi la mano dal basso verso l’alto. L’anta si apre e la luce dello schienale si accende. 2. Scenari di luce: fai scorrere la mano verso sinistra o verso destra per scegliere il tuo sfondo luminoso: luce bianca dimmerabile, luce quattro elementi naturali, luce ciclo circadiano. 3. Luce bianca dimmerabile: traccia con l’indice un piccolo movimento circolare per scegliere la tua tonalità di luce. 4. Chiusura: muovi la mano dall’alto verso il basso. L’anta si chiude e la luce dello schienale si spegne.

Logica Theca (2018): organizzazione intelligente in cucina

Logica Theca | Design Gabriele Centazzo

L’evoluzione del canale attrezzato si presenta come un elemento contenitivo chiuso da un’unica anta, perfettamente integrabile nel piano di lavoro, dentro cui riporre piccoli utensili, contenitori, prese di corrente e molto altro ancora.
Una soluzione semplice e intelligente che offre il massimo della funzionalità, garantendo accesso immediato e totale visibilità su tutto ciò che vi è contenuto.

Con un solo tocco, l’intera anta si apre in modo automatico e silenzioso, grazie a un sistema a contrappeso bilanciato.

Lo spazio interno, completamente usufruibile, può essere organizzato in assoluta libertà e personalizzato con una ricca serie di accessori creati per le diverse esigenze e zone di utilizzo.

Scopri gli accessori di Logica Theca


Logica Celata (2018): scenari a scomparsa

Logica Celata | Design Gabriele Centazzo

Grande impatto scenico e massima efficienza per Logica Celata, l’ultima evoluzione della serie “Logica”, frutto di un’ingegnosa ricerca volta a ripensare lo spazio e reinventare l’ergonomia.

Bar, Cucina – profondità 96/101 e 80 – e Preparazione sono i modelli disponibili, ognuno proposto con soluzioni e accessori studiati per le specifiche esigenze. Tutto è a portata di mano, pronto per essere utilizzato nel modo più efficace e pratico possibile. E al termine, tutto diventa invisibile, perfettamente celato dietro l’anta che si chiude a filo con le basi, riportando in un attimo ordine e pulizia.

Una volta chiusa, Logica Celata si trasforma in un elegante elemento di arredo. Un volume scultoreo di grande suggestione che coniuga bellezza e funzionalità.

Logica Celata aperta: l’anta si muove dolcemente verso l’alto svelando le attrezzature interne e l’intera zona di lavoro. Tutto è a portata di mano, pronto per essere utilizzato nel modo più efficace e pratico possibile. Logica Celata chiusa: al termine, l’anta si chiude a filo con le basi, nascondendo tutto alla vista e riportando l’ordine in un attimo.

Sensazione di libertà

Lo schienale luminoso amplifica lo spazio in cucina.

Il benessere e la sensazione di libertà sono strettamente correlati. Grazie alle soluzioni Valcucine, la cucina svela nuove prospettive ampliando la percezione di profondità e pervadendo ogni progetto con l’ariosità tipica degli spazi aperti.

Lo schienale della cucina è realizzato in polimetilmetacrilato, materiale che permette di diffondere la luce in maniera perfettamente omogenea. Ne risulta un’illuminazione piacevole che non abbaglia. Si esprime così uno dei concetti base della filosofia Valcucine, la libertà: le particelle luminescenti amplificano lo spazio e creano “l’effetto nuvola”, rendendo libera la visuale, come la luce che entra da una finestra.

La ricerca sulla luce per il benessere in cucina raggiunge la sua massima espressione con il sistema V-Light (2018), con cui è possibile cambiare lo sfondo luminoso dello schienale, scegliendo la luce più adatta alle proprie esigenze, a seconda dell’umore, della luce naturale che si ha a disposizione, dell’atmosfera che si vuole creare in quel momento.

V-Light: luce bianca dimmerabile

È possibile regolare l’intensità della luce dello schienale passando da una luce fredda, adatta per lavorare e cucinare, a una luce più calda, ideale per creare un’atmosfera intima e soffusa. La temperatura di colore è compresa tra 3000° e 4000°K.

V-Light: luce quattro elementi naturali

È possibile impostare lo sfondo luminoso scegliendo fra quattro tonalità ispirate agli elementi della natura, da sempre una fonte inesauribile di ispirazione e di conoscenza per Valcucine.

V-Light: luce ciclo circadiano

Lo sfondo luminoso dello schienale ricrea automaticamente il corso naturale del sole nell’arco delle 24 ore, sintonizzandosi su una luce simile a quella naturale. Così al mattino la luce è vicina all’azzurro per aiutare il risveglio; a mezzogiorno diventa bianca per poi virare verso toni più caldi e quindi alle sfumature del tramonto che preparano il corpo alla fase del sonno. La ricerca dell’armonia con i ritmi naturali fa di questo scenario di luce un progetto a supporto della salute e del benessere psico-fisico dell’uomo.

Scopri di più su V-Light

Salubrità e atossicità

Per garantire la salute e il benessere dell’uomo in cucina, obiettivo centrale di ogni nostro progetto, è fondamentale assicurare la massima riduzione delle emissioni tossiche, l’eliminazione di composti dannosi o nocivi come la formaldeide, l’utilizzo di vernici ad acqua e il controllo delle sostanze radioattive.

Le vernici sintetiche

I mobili trattati con vernici sintetiche emettono sostanze volatili tossiche, specialmente durante le fasi di verniciatura e nei primi giorni di lavorazione.

Anche se queste sostanze calano nettamente con il passare del tempo, non evaporano mai del tutto con il rischio che una minima parte permanga anche all’interno delle nostre case.

Per garantire una drastica riduzione delle sostanze inquinanti, Valcucine utilizza vernici a base acqua che, per loro composizione, emettono una minor quantità di composti organici volatili (COV), tutelando l’ambiente e la salute delle persone.

Superfici in legno con vernice di finitura all’acqua per massima riduzione delle sostanze tossiche.

La formaldeide

La formaldeide è riconosciuta come sostanza cancerogena: l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro l’ha classificata come agente chimico “cancerogeno per l’uomo”. Dal 1º gennaio 2016, la formaldeide è passata dalla classificazione di “sospettato di provocare il cancro” a “può provocare il cancro” (Regolamento (UE) N. 605/2014), indicando così un maggior pericolo confermato da diversi studi scientifici che hanno permesso di comprendere i suoi effetti sulla salute. L’OMS ha fissato un valore guida pari a 0,1 mg/m3.

I pannelli in truciolare contengono colla ureica, sostanza che emette formaldeide. Anche il legno stesso, seppure in misura minore, può contribuire a questo effetto, emanando formaldeide in seguito alla sua naturale degradazione.

Da sempre, Valcucine si impegna a ridurre i rischi di questo pericoloso inquinante. I fusti in truciolare sono a bassa emissione di formaldeide e rispettano i limiti della normativa italiana E1 e quelli delle più severe normative mondiali: F**** per il Giappone e CARB 2 e/o TSCA Title VI per gli USA.

I pannelli in fibre legnose a media densità (MDF: medium-density fibreboard) sono realizzati con colle prive di formaldeide (NAF: no-added formaldehyde).

Nei vari processi di incollaggio, vengono escluse le colle ureiche.

Il fusto e le strutture di cassetti e cestoni, realizzati in alluminio e vetro, portano a zero le emissioni di formaldeide.

Obiettivi di sviluppo sostenibile: obiettivo 8.
Lavoro dignitoso e crescita economica: promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, la piena e produttiva occupazione, e un lavoro dignitoso per tutti

L’impegno per un ambiente di lavoro sicuro, sano e produttivo, sia per i nostri collaboratori che per i nostri clienti caratterizza i principi guida di Valcucine, azienda capace di esprimere fin dalla sua fondazione nel 1980 una cultura d’impresa all’insegna di etica, ambiente e innovazione.

La sede di Pordenone rappresenta pienamente questa filosofia.

Disegnata da Gabriele Centazzo, fondatore e designer di Valcucine, la singolare costruzione si distingue rispetto agli altri edifici della zona industriale: la struttura infatti è rivestita da particolari piastre ad effetto specchio cangiante, il cui colore cambia al mutare della luce.

Questo edificio “camaleontico” che si trasforma da viola a blu, da verde a nero, in continua interazione con l’ambiente circostante, è “la fucina” di creatività e idee in costante evoluzione.

Nell’ampio atrio di ingresso, installazioni di forte potere evocativo, ispirate all’ingegno delle macchine di Leonardo da Vinci, anticipano alcuni concetti della filosofia progettuale Valcucine che si base sull’equilibrio armonico fra Uomo e Natura.

Volo e leggerezza, temi cari a Valcucine perché trasmettono una sensazione di libertà, si traducono in soluzioni costruttive suggestive ed eleganti come la grande scala a chiocciola che sale al piano superiore e gli alti soffitti dell’entrata che invitano lo sguardo allo straordinario tetto a piramide. Il perimetro quadrato di raccordo alla struttura è reso invisibile grazie ad un uso grafico della trasparenza del vetro: la porzione geometrica di cielo attorno al tetto lo fa sembrare sospeso in aria, trasformandolo, così, da limite architettonico a “puro slancio”.

I corridoi sono animati da piccole sculture in teche illuminate e “mossi” da elementi naturali e da colorati quadri: porte aperte su grandi uffici, scale di legno, composizioni di sassi e finestre sul verde.

In ogni spazio-lavoro, le ampie vetrate aprono mente e occhi a ciò che si trova oltre, annullando qualsiasi senso di oppressione, come racconta Gabriele Centazzo: “Ho voluto queste grandi finestre sul verde esterno per favorire l’osservazione della natura e dei suoi cambiamenti. Un giorno di pioggia ha colori diversi da quelli di un giorno di sole; in autunno, siepi ed alberi sono diversi che in primavera. Sembrerà banale, ma non lo è. E, certamente, chi si trova chiuso tra quattro muri grigi non ha modo di vederle, né di apprezzarle. Qui, invece, giorno dopo giorno, si diviene amici di un particolare albero o di un angolo di prato… Il rispetto per l’ambiente si trasforma, quindi, in un sentimento più forte: lavorando in spazi così concepiti, si diventa parte della natura, sentendosi responsabili della sua sorte”.

Prestare attenzione al benessere dei dipendenti significa anche promuovere il valore della cultura come fonte di crescita ed ispirazione. Va in questa direzione, la biblioteca interna che mette a disposizione dei propri dipendenti circa 2000 volumi tra architettura, arte, bellezza, letteratura, comunicazione, cultura d’impresa, economia, ambiente, sociologia e creatività.

Un’iniziativa ispirata ad Adriano Olivetti, l’imprenditore illuminato che teorizzò e attuò il modello di impresa responsabile ancora oggi considerato rivoluzionario.

L’impegno di Valcucine per un ambiente di lavoro sicuro, sano e produttivo passa anche attraverso iniziative volte e favorire il benessere sul posto di lavoro. Nell’headquarter di Pordenone, gli spazi dedicati allo svago e al relax sono a disposizione di tutti i collaboratori.

La formazione come valore per accrescere produttività ed efficienza

Valcucine si impegna ogni giorno a creare valore all’interno e all’esterno dell’azienda anche attraverso l’attività formativa, fondamentale per condividere le conoscenze in suo possesso, frutto di anni di ricerca e collaborazione con architetti e progettisti.

Risale agli anni ´90 la pubblicazione della prima Guida all’acquisto di una cucina di qualità, con cui l’azienda si sente in dovere di coprire un vuoto informativo nel mondo dell’arredo per accompagnare il consumatore in una scelta autenticamente consapevole.

Seguiranno negli anni numerose guide e manuali, realizzati con l’obiettivo di trasmettere il sapere tecnico Valcucine e costruire insieme una cultura di miglioramento continuo.

Particolare attenzione è rivolta all’organizzazione di corsi, incontri e seminari in sede e negli showroom di tutto il mondo, nella consapevolezza dell’importanza di condividere la nostra visione aziendale per costruire una base comune su cui crescere ed evolvere.

Con questo spirito, nell’headquarter di Pordenone, è stato creato un luogo di riferimento per la progettazione e la formazione. L’Accademia Valcucine nasce nel 2017 come un percorso didattico completo, un formidabile punto di vista per approfondire la conoscenza delle soluzioni Valcucine.

Nel 2021 lo showroom e l’Accademia si fondono, dando vita ad Atelier Valcucine. Lo spazio, che ospita la collezione completa, si trasforma in una grande narrazione visiva dove poter immergersi nel prodotto e toccare con mano intuizioni e soluzioni che hanno sfidato le convenzioni in cucina.

Atelier Valcucine non è solo palcoscenico espositivo ma anche un luogo dedicato alla cultura e all’arte, capace di avvolgere il visitatore in un’esperienza esclusiva e coinvolgente.


Obiettivi di sviluppo sostenibile: obiettivo 9.
Imprese, innovazione, infrastrutture: costruire infrastrutture resilienti, promuovere un’industrializzazione inclusiva e sostenibile e favorire l’innovazione

Il nostro viaggio nei Global Goals di Valcucine continua con il goal numero 9 dedicato all’innovazione, parte integrante dei nostri valori aziendali.

L’obiettivo del miglioramento continuo dell’ambiente cucina è il risultato di una costante attività di ricerca e sviluppo volta a ripensare lo spazio e il modo di viverlo.

Nascono soluzioni d’avanguardia, funzionalità uniche e materiali innovativi, sintesi perfetta tra intelligenza tecnica, senso estetico e rispetto ambientale.

Soluzioni d’avanguardia

Artematica (1988)

L’innovazione caratterizza le tappe principali che hanno fatto la storia di Valcucine, a partire dal modello Artematica (1988), entrata a pieno titolo nella storia del design proprio grazie ai suoi contenuti altamente innovativi e per certi aspetti rivoluzionari.

A guidare il progetto, la volontà di realizzare una cucina esteticamente nuova, che permettesse la massima flessibilità della sua produzione industriale e risolvesse i punti deboli delle cucine di allora: le infiltrazioni d’acqua, il peso delle ante, la rumorosità nella chiusura, la tenuta alla polvere.

La ricerca si è concentrata sull’elemento che maggiormente determina la struttura di una cucina, l’anta, e ha permesso di raggiungere una soluzione tecnico-progettuale d’avanguardia.

L’anta Artematica esprime grande pulizia formale senza trascurare l’aspetto funzionale.

L’anta è composta da un telaio strutturale in alluminio anodizzato, realizzato solo con giunzioni meccaniche, e da un pannello estetico saldato al telaio in maniera invisibile dall’esterno.

Questa tecnologia permette di ottenere un’anta più funzionale e di qualità superiore che coniuga resistenza e leggerezza, rappresentando una vera e propria novità nel settore.

La varietà di materiali, colori e finiture disponibili per il pannello estetico esprime la flessibilità del prodotto, favorendo un approccio sartoriale al progetto.

L’anta così costruita rispetta i principi di dematerializzazione e di ecosostenibilità, due costanti della filosofia progettuale Valcucine. La struttura è infatti ridotta all’essenziale, pur mantenendo intatta la sua resistenza, e, grazie all’utilizzo dell’alluminio, il telaio è 100% riciclabile.

Il risultato è un’anta rivoluzionaria, coperta da brevetto di invenzione, che consente soluzioni estetiche del tutto nuove, capaci di evolversi e di seguire le variazioni del gusto nel tempo.


Artematica Vitrum

Artematica è la protagonista di un altro passaggio storico e innovativo: la realizzazione di una cucina tutta in vetro – Artematica Vitrum – una vera e propria pietra miliare che ha segnato un’altra tappa nel mondo del progetto, tanto da essere stata esposta al MoMA di New York (2008).

Sono state complesse e molto sperimentali le tappe della ricerca tecnologica che ha permesso di realizzare un prodotto all’epoca così innovativo e ancora attuale a distanza di oltre 30 anni.

Le prime tappe della ricerca tecnologica che porterà all’introduzione del vetro in cucina risalgono alla fine degli anni ’80.

“Una delle sfide più stimolanti con cui mi sono confrontato è stata quella di rappresentare il vetro – materiale solido e pesante – come esteticamente leggero. E riuscire a trasmettere al vetro la meravigliosa sensazione del volo” racconta il designer Gabriele Centazzo.

L’anta dematerializzata di Artematica, rivoluzionaria sotto il profilo costruttivo e funzionale, ha permesso di riuscire nell’intento: la struttura è ridotta all’essenziale e la pura “massa vitrea” è supportata da un telaio in alluminio non visibile dall’esterno. Sfruttando la maggior altezza del vetro rispetto alla struttura del telaio, nella parte alta dell’anta è stata ricavata un’apertura invisibile ed ergonomica. I vetri appaiono sospesi e donano una sensazione di sorprendente leggerezza.

Nel 2017 Valcucine celebra i 30 anni del vetro in cucina con l’installazione Vetrospettiva che racconta lo spirito pionieristico e la visione ecosostenibile del brand.

Sempre nel 2017, il magazine Wallpaper inserisce nell’olimpo delle Dream Kitchens la cucina Artematica 30th Anniversary, un pezzo unico creato per celebrare l’anniversario del vetro.

Artematica 30th Anniversary“, un pezzo unico creato nel 2017 per celebrare l’anniversario del vetro in cucina.

Ricicla (1996) | Riciclantica (2007)

L’utilizzo consapevole della materia, che sottende a molte innovazioni Valcucine, è il punto di partenza per lo sviluppo della cucina Ricicla (1996),perfezionata poi con Riciclantica (2007).

Riciclantica | Design Gabriele Centazzo

“Da anni ricerco una filosofia della forma che, al di là delle mode, possa rappresentare l’uomo negli anni 2000, una filosofia stabile, non soggetta alle continue alternanze del gioco dei colori, delle linee, delle superfici. Penso che questa filosofia, che dovrebbe diventare il fondamento del design e dell’architettura del terzo millennio, si basi sulla dematerializzazione del prodotto e si esprima in forma visiva attraverso la rappresentazione del Volo e della Leggerezza”. Con queste parole, il designer Gabriele Centazzo esprime la forte base filosofica della collezione.

La dematerializzazione raggiunge qui la sua massima espressione: sul telaio in alluminio – resistente ad acqua, vapore e calore – si inserisce l’anta più leggera e sottile al mondo con soli 2 mm di spessore. Realizzata adottando le tecnologie costruttive proprie del settore automobilistico, rappresenta la soluzione più avanzata per esprimere la forma della leggerezza.

L’anta Riciclantica.

LACUCINAALESSI (2006 | 2012)

Nel 2006 la tecnologia d’avanguardia Valcucine incontra la creatività dell’azienda Alessi; due realtà tutte italiane che hanno fatto dell’eccellenza e della ricerca un loro costante impegno. Nasce LACUCINAALESSI, l’originale ambiente domestico creato da Alessandro Mendini. Un luogo e uno strumento articolato, piccolo o grande, elastico, più o meno complesso ed attrezzato, in linea, ad angolo o ad isola. La sua intenzione è quella di introdurre nelle case un ambiente cucina tecnicamente ineccepibile ma senza ostentazione high-tech, affidandone invece l’estetica a fattori più intimi ed evocativi.

Il 2012 vede di nuovo insieme Valcucine e Alessi per un nuovo progetto di cucina, ancora una volta in collaborazione con Alessandro Mendini. La nuova CUCINAALESSI si ispira alla poetica e all’estetica della linea curva, motivo sintetico e dominante che definisce tutta l’immagine del progetto: un senso avvolgente, sinuoso, ondulato, dinamico, come racconta Mendini: “un senso di protezione totale. Quella fisica, che arrotondando gli spigoli evita i guai specialmente ai bambini che girano intorno e quella psichica, che induce a usare questo strumento culinario in modo rilassato e felice per cucinare bene”.

Gabriele Centazzo, designer di Valcucine, aggiunge: “in questo progetto per Alessi c’era un nuovo mondo da scoprire e da esplorare; quello di una libertà che nascesse dalla fluttuazione nello spazio della linea guidata da una ricerca poetica che ha suggerito una piacevole suggestione: chi fruisce della cucina ha l’impressione di essere avvolto in un caldo abbraccio”.


Invitrum (2009)

Il lungo lavoro di ricerca sui materiali e sui loro limiti di resistenza rivoluziona, ancora una volta, il settore con Invitrum, il primo sistema di basi interamente in vetro, con il solo telaio in alluminio.

Con il sistema di basi Invitrum, Valcucine realizza la prima cucina al mondo completamente in alluminio e vetro che rispetta le principali regole del design ecosostenibile – dematerializzazione, riciclabilità, riduzione delle emissioni tossiche e lunga durata – generando a fine vita zero rifiuti.

Invitrum è stato progettato rispettando il principio della dematerializzazione. L’innovazione si concentra sulla riduzione dei volumi sfidando le convenzioni in cucina. L’unico fianco in vetro di soli 10 mm di spessore elimina il comune raddoppio dei fianchi, permettendo un risparmio del 73% di materia prima.

L’utilizzo del vetro e dell’alluminio secondario garantisce la totale riciclabilità della cucina e la particolare progettazione che prevede unicamente giunzioni meccaniche al posto delle colle assicura l’eliminazione delle emissioni tossiche. Questa soluzione rende inoltre Invitrum facilmente scomponibile e disassemblabile una volta concluso il ciclo di vita.

Il sistema di basi così costruito è praticamente indistruttibile: resiste all’acqua, al vapore e al calore, consentendo una lunga durata del prodotto.

Rivoluzione della funzionalità

L’innovazione al servizio dell’uomo: la continua ricerca di soluzioni che migliorano l’interazione quotidiana con la cucina ci ha portato a sviluppare gli Elementi Speciali, pensati per favorire la massima libertà dei movimenti in cucina, regalando nuove esperienze d’uso.

Avere tutto a portata di mano, tutto in ordine in un attimo” – principio guida di Gabriele Centazzo, fondatore e designer di Valcucine – si traduce in uno spazio funzionale, che si adatta alle esigenze della persona nella sua continua evoluzione.

Partendo dagli studi sull’ergonomia che caratterizzano la ricerca Valcucine fin dai primi anni ´90 vengono realizzati, negli anni, il Canale Attrezzato, poi evoluto in Logica Theca, un elemento contenitivo chiuso da un’unica anta che si apre in modo automatico e silenzioso, grazie a un sistema a contrappeso bilanciato; il pensile Aerius, il pensile “leggero come l’aria” grazie all’apertura basculante che sfrutta la forza di gravità tramite la struttura con bilanciere; gli schienali attrezzati New Logica ed Air Logica che svelano e nascondono all’occorrenza tutte le attrezzature da cucina.

Ergonomia e benessere raggiungono una nuova frontiera con Logica Celata che evolve il concetto di “Avere tutto a portata di mano, tutto in ordine in un attimo”. La sfida progettuale? Realizzare una soluzione d’arredo che permetta di avere una zona di lavoro perfettamente funzionale e che, nello stesso tempo, possa essere celata dietro una parete in modo da non percepirne più la presenza e mantenere sempre tutto in ordine.

La volontà di semplificare la vita in cucina rappresenta lo stimolo anche per lo sviluppo di V-Motion, sistema intelligente brevettato che permette di attivare diverse funzioni con il semplice gesto della mano. L’ergonomia è ai massimi livelli, la semplicità estrema.

Senza toccare nulla, grazie alla tecnologia gesture, è possibile aprire e chiudere ante anche di grandi dimensioni, fino a H360 cm, nella massima silenziosità e fluidità. Allo stesso modo, è possibile cambiare il colore dello schienale luminoso, scegliendo, fra i diversi scenari di luce, quello più adatto alle proprie esigenze. La funzionalità incontra la bellezza e la cucina diventa una suggestiva scenografia.

Tra gli Elementi Speciali, il Ponte attrezzato si contraddistingue per l’attento studio dello spazio. Pensato per dividere l’ambiente senza chiuderlo, questo elemento permette l’interazione fra le due aree del ponte, creando un raffinato gioco di volumi fra la solidità della base e la leggerezza estetica della struttura.

Elemento d’arredo ma anche spazio funzionale, è disponibile in due altezze ed è personalizzabile in base alle diverse esigenze e alle zone di utilizzo con un ricco assortimento di accessori. L’idea è che sia tutto ottimizzato ed efficiente, pronto per l’uso.

Vai al video del ponte attrezzato

Ergonomia e benessere caratterizzano anche le colonne con ante rientranti che permettono di avere apertura e accessibilità totali senza ostacolare l’operatività. Con un morbido movimento le ante scorrono lateralmente, nascondendosi all’interno della struttura del mobile e svelando un ampio spazio funzionale. Lo schienale luminoso contribuisce a facilitare tutte le attività.

Il meccanismo si basa su una tecnologia brevettata che garantisce movimenti fluidi e silenziosi. Una soluzione funzionale ed elegante per una perfetta ottimizzazione dello spazio.

Vai al video delle colonne ante rientranti

Materiali innovativi

La forza innovativa di Valcucine coinvolge anche i materiali utilizzati per le nostre cucine, frutto della continua attività di ricerca e sperimentazione volta a garantire spiccate caratteristiche estetiche ed elevate performance qualitative.

La competenza tecnica e la stretta collaborazione con i nostri fornitori hanno portato alla messa a punto di materiali unici e finiture esclusive che rappresentano nuove possibilità espressive. Ecco la pietra abbinata al carbonio, la ceramica stratificata con il vetro, le speciali lavorazioni del titanio, gli effetti metallici dei laccati graffiati, le infinite possibilità del vetro, per noi continua fonte di ispirazione.

Valcucine è stata la prima a usare il vetro nelle composizioni delle cucine aprendo rivoluzionarie prospettive ricche di fascino e tecnologia. Nobile, prezioso e sostenibile, il vetro è materiale di forte espressività.

Vitrum Lucido trasmette un grande senso di profondità alla cucina.

Tecniche innovative riescono a trasmettere al vetro sensazioni sempre diverse rendendolo Grafico con disegni ispirati alla natura, Mimesis effetto pietra, Tattile in grado di trasmettere suggestive esperienze sensoriali, Tessile dalla trama vibrante, Velato effetto “vedo non vedo” e Arte come una tela intarsiata a mano, personalizzata anche su disegno del cliente per rendere ogni cucina un pezzo unico.

Il gioco infinito sul vetro permette sempre di trovare la soluzione più adatta al proprio gusto e al proprio stile di vita.

A coronamento di un percorso fatto di innovazione e passione, nel 2011 Valcucine riceve il Premio dei Premi per l’Innovazione.

“Per la sensibilità sociale ed ecologica dimostrata, sin dagli anni Ottanta, nella guida di Valcucine, un’azienda capace di esprimere una cultura d’impresa all’insegna di etica, ambiente e innovazione. Il riconoscimento a questo impegno vuole essere di esempio per gli imprenditori e i progettisti, perché si affermi sempre più l’attenzione alla sostenibilità quale criterio da adottarsi, accanto alla ricerca formale e funzionale, nella progettazione e produzione di design”. È con questa motivazione che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano consegna, nella prestigiosa cornice del Quirinale, il “Premio dei Premi per l’Innovazione” a Gabriele Centazzo.

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano consegna il “Premio dei Premi per l’Innovazione” a Gabriele Centazzo.

Obiettivi di sviluppo sostenibile: obiettivo 12.
Consumo e produzione responsabile: garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo

Ogni giorno in Valcucine l’innovazione è guidata dal rispetto dell’ambiente e dell’uomo.

La nostra storia dimostra quanto l’attenzione alla sostenibilità sia parte integrante dell’identità aziendale fin dalla sua fondazione nel 1980.

Da oltre quarant’anni, Valcucine progetta e realizza prodotti nel rispetto dei più elevati parametri di sostenibilità: dematerializzazione, riciclabilità, economia circolare, lunga durata tecnica ed estetica.

A conferma del suo impegno, Valcucine è stata la prima azienda di cucine italiana ad aver ottenuto, nel 2001, la certificazione ambientale ISO 14001, parametro di riferimento globale in materia di sistema di gestione ambientale.

Dematerializzazione

La nostra progettazione si basa sulla dematerializzazione che, implicando minore utilizzo di materie prime e ridotto consumo di energia, risponde al bisogno inderogabile di una Terra resa sempre più povera da una filosofia del consumo.

Grazie al continuo lavoro di ricerca sui materiali e sui loro limiti di resistenza, la nostra tecnologia costruttiva permette di ridurre le strutture della cucina all’essenziale, senza comprometterne la qualità. Le soluzioni proposte rappresentano la “leggerezza resistente” e aprono la strada alla responsabilità del progettista che con il suo lavoro può contribuire a ristabilire un giusto rapporto tra uomo e natura.

Riciclabilità

In natura le sostanze circolano, vengono trasformate e tutto alla fine viene riassorbito e riutilizzato. Anche noi dobbiamo imparare a ridurre la quantità di rifiuti e a favorire in tutti i modi possibili il riutilizzo e il riciclo dei materiali.

È per questo che progettiamo le nostre strutture con elementi facilmente disassemblabili e separabili alla fine del loro ciclo di vita e che utilizziamo per i nostri telai l’alluminio, materiale riciclabile al 100% e riutilizzabile all’infinito per dare vita ogni volta a nuovi prodotti mantenendo sempre inalterate le sue caratteristiche.


Vitrum: una scelta ecosostenibile

Già alla fine degli anni Ottanta, Valcucine, per prima nel settore, ha introdotto il vetro nelle composizioni delle cucine aprendo rivoluzionarie prospettive ricche di fascino e tecnologia. Nobile e prezioso, il vetro è materiale di forte espressività. All’apparenza fragile ma in realtà resistente e in grado di trasmettere sensazioni di inaspettata e stupefacente leggerezza, il vetro viene declinato nelle sue infinite possibilità, nel continuo gioco dei colori e nelle sue sorprendenti suggestioni tattili.

Grazie alla ricerca e a un uso consapevole della materia, il vetro rappresenta la massima espressione di un design ecosostenibile che permette di progettare prodotti 100% riciclabili, il più possibile dematerializzati, ad emissione zero di formaldeide e capaci di garantire una lunga durata tecnica ed estetica.

Con queste qualità che nessun altro materiale può vantare, il vetro diventa un modello di riferimento per l’economia circolare in cui i prodotti di oggi sono le risorse di domani.


Materiali consapevoli

Oltre all’utilizzo di materiali riciclabili, come vetro e alluminio, privilegiamo lavorazioni rispettose dell’ambiente, anche attraverso il coinvolgimento di partner che garantiscono processi tecnologici avanzati, volti all’utilizzo razionale della materia; questo permette di ridurre al minimo gli scarti e le emissioni necessarie per la sua produzione.

Dedichiamo grande attenzione alla selezione delle materie prime nel rispetto dei più rigorosi standard come la certificazione FSC® che assicura che il legno provenga da foreste gestite in maniera corretta e responsabile. In un’ottica di miglioramento continuo, ricerchiamo nuove soluzioni per favorire scelte sempre più sostenibili e valorizziamo i fornitori che adottano le dichiarazioni ambientali di prodotto EPD.

Economia circolare

Nel chiederci cosa l’industria possa fare per l’ambiente, possiamo trovare la risposta nel passaggio da un’economia lineare, fatta unicamente di consumo e spreco, ad una di tipo circolare. Fatta sì di produzione e consumo, ma anche di riutilizzo e riciclo.

L’albero, la fabbrica perfetta.

Massima espressione di questa filosofia progettuale è Invitrum (2009), sistema di basi in vetro e alluminio che rispetta le principali regole del design ecosostenibile – dematerializzazione, riciclabilità, riduzione delle emissioni tossiche e lunga durata – generando a fine vita zero rifiuti. Un progetto virtuoso che, grazie alla ricerca e a un uso consapevole della materia, non si piega al principio dell’usa e getta ma ha come obiettivo il futuro del prodotto.

L’applicazione di un unico fianco strutturale in vetro di soli 10mm di spessore elimina l’accoppiamento dei comuni fianchi che, uniti, raggiungerebbero uno spessore considerevole. Si concretizza così un risparmio del 73% di materia prima. Per quanto riguarda la fase di smaltimento, Valcucine è cosciente che il prodotto costituisce una potenziale risorsa di materia prima qualora sia stato progettato per semplificare le fasi di disassemblaggio. La base in vetro Invitrum è progettata per essere facilmente disassemblabile una volta concluso il ciclo di vita: il sistema è costituito da materiali monomaterici uniti solo da giunzioni meccaniche, senza utilizzo di collanti.

Vai al video di Invitrum

Nel 2010, Invitrum viene premiato con il Green Good Design Award, spin-off all’insegna della sostenibilità del Good Design Award, il più longevo e prestigioso premio internazionale di design.

Lunga durata tecnica ed estetica

Ogni dettaglio della cucina diventa sinonimo di eccellenza, anche quando non immediatamente visibile, per rendere ogni nostra cucina senza tempo: la chiusura soft delle ante, le basi in truciolare idrorepellente (“P3”) e l’utilizzo di guarnizioni in silicone indistruttibili per prevenire la penetrazione dell’acqua e dell’umidità.

La durata e l’affidabilità dei nostri materiali sono il risultato di continue analisi qualitative e di prove tecniche condotte per assicurare i più alti standard di resistenza alla luce, al calore, agli urti e alle macchie.

Valcucine recupera e reinterpreta la preziosità dei mestieri antichi, restituendo dignità e bellezza a tesori della memoria che rischiano di andare perduti.

Rivolgere la propria scelta verso tecniche di lavorazione artigianale come le personalizzazioni dei cassetti Genius Loci e l’intarsio su vetro di Vitrum Arte, contribuisce a creare un maggior legame affettivo nei confronti della cucina, aumentandone il ciclo di vita e la durata nel tempo.

Vitrum Arte con disegno “Map_Milano” applicato su Logica Celata.

Il nostro impegno per un ufficio più sostenibile

Il consumo e la produzione più responsabile puntano a fare di più e meglio con meno, attraverso la riduzione dell’impiego di risorse e dell’inquinamento nell’intero ciclo produttivo, migliorando così la qualità della vita.

Uno dei propositi dell’obiettivo numero 12 è di ridurre entro il 2030 in modo sostanziale la produzione di rifiuti attraverso la prevenzione, la riduzione, il riciclo e il riutilizzo.

Per cambiare le cose, si può partire anche dalla quotidianità, dalle scelte che facciamo ogni giorno. Tra queste, limitare il consumo di plastica è senza dubbio una delle più necessarie. L’Italia, infatti, è al secondo posto nella classifica mondiale per il consumo pro capite di acqua in bottiglia con ben 224 litri annui (fonte Censis 2018).

Per disincentivare il consumo di bevande in contenitori in plastica usa e getta, Valcucine ha regalato a tutti i propri dipendenti una borraccia in alluminio riutilizzabile; una scelta consapevole che contribuirà a ridurre il consumo di plastica e di rifiuti in azienda.

In aggiunta alla consegna delle borracce, sono stati installati due dispenser di acqua microfiltrata e debatterizzata che forniscono una fornitura illimitata di acqua potabile, senza dover quindi fare ricorso all’acqua in bottiglia per riempire le borracce, cosa che verrebbe a far venir meno il presupposto della nostra iniziativa, volta alla eliminazione della plastica.


Obiettivi di sviluppo sostenibile: obiettivo 13.
Agire per il clima: adottare misure urgenti per combattere i cambiamenti climatici e le loro conseguenze

Tra gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, il Goal 13 dell’Agenda 2030 punta a ridurre l’impatto del cambiamento climatico. La sfida per raggiungere i traguardi di questo Obiettivo è urgente e varca i singoli confini nazionali perché soltanto se tutti insieme e a partire da adesso operiamo per la lotta al cambiamento climatico potremmo ottenere dei risultati positivi.

Da oltre quarant’anni, Valcucine si impegna per uno sviluppo sostenibile e lo fa a partire dalla progettazione, tesa a ridurre la quantità totale di materiali utilizzati e il loro impatto ambientale. Una progettazione garantita dalle certificazioni ISO14001 e FSC® e dalla mappatura di prodotto LEED v4.1.

Quanto materia è stata utilizzata?

Grazie al continuo lavoro di ricerca sui materiali e sui loro limiti di resistenza, Valcucine è stata la prima azienda al mondo a presentare un rinnovamento totale degli elementi che determinano la struttura di una cucina: anta, top e fusto.

Gli elementi, ripensati nel rispetto del principio della dematerializzazione che implica minore utilizzo di materie prime e ridotto consumo di energia, sono ridotti all’essenziale, pur mantenendo intatta la loro resistenza, e sono in parte o del tutto riciclabili.

Oltre ad apportare un effettivo miglioramento funzionale ed estetico, attraverso la dematerializzazione Valcucine riduce l’impatto ambientale della propria attività produttiva.


Educare e sensibilizzare

Il goal 13 prevede inoltre di migliorare l’istruzione e aumentare la sensibilità in tutti noi per quanto riguarda il cambiamento climatico e l’impatto sull’ambiente. Le iniziative di comunicazione Valcucine e i format espositivi presenti negli showroom di tutto il mondo hanno da sempre un forte legame con il tema della sostenibilità e nascono proprio con l’obiettivo di educare e sensibilizzare quante più persone possibili sugli effetti dei cambiamenti climatici e su come possono essere mitigati.

Ogni attività umana ha un impatto ambientale qualsiasi essa sia, dalla più complessa alla più semplice. Quanto pesa? è un progetto di marketing territoriale, sviluppato in occasione del Fuorisalone 2007 in collaborazione con il Politecnico di Milano, per sensibilizzare alla tematica della produzione e del consumo responsabile.

I pannelli informativi presenti nei punti vendita di tutto il mondo portano nell’anima e nella realizzazione tutta la filosofia Valcucine.


In armonia con l’ambiente

In un’ottica di sviluppo sostenibile, l’installazione di un impianto fotovoltaico nell’headquarter di Pordenone rappresenta un concreto contributo alla difesa dell’ambiente, garantendo il 30% del fabbisogno energetico.


Obiettivi di sviluppo sostenibile: obiettivo 15.
La vita sulla Terra: proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre, gestire sostenibilmente le foreste, contrastare la desertificazione, arrestare e far retrocedere il degrado del terreno, e fermare la perdita di diversità biologica

A conferma del forte impegno nei confronti di una cultura produttiva più sensibile all’ambiente, nel 1998 Valcucine è tra i fondatori di Bioforest, associazione che contribuisce al ripristino delle risorse naturali e alla salvaguardia delle biodiversità, temi al centro dell’Obiettivo Sostenibile numero 15 dell’Agenda 2030.

A questo scopo si propone di finanziare progetti finalizzati alla riforestazione e al rimboschimento di ecosistemi forestali distrutti o degradati in Italia e nel mondo, seguendo rigorosi criteri ecologici in sintonia con le caratteristiche delle aree interessate, per tutelarne la biodiversità vegetale e animale originariamente presente. Inoltre, promuove e sostiene attività di ricerca scientifica divulgandola attraverso mezzi di informazione, incontri, conferenze e dibattiti volti a portare visibilità ai progetti attivi.

I progetti Bioforest:

Progetto Risorgive del Vinchiaruzzo (Italia)
Gestito dall’Associazione Naturalistica Cordenonese

Il progetto di riforestazione in Italia si trova in Friuli Venezia Giulia, nell’area delle risorgive del Vinchiaruzzo, in provincia di Pordenone ed è gestito dall’Associazione Naturalistica Cordenonese. Prevede l’acquisizione di terreni per rigenerare foresta e preservare l’habitat ideale per varie specie rare di flora e di fauna.

Questa zona è fra le più importanti delle aree umide presenti nella bassa pianura, tanto da essere considerata Zona Speciale di Conservazione (ZSC), riconosciuta a livello europeo.

Scopri di più sul progetto Risorgive del Vinchiaruzzo


Progetto Otonga (Ecuador)
Affidato alla Fondazione Otonga guidata dal Prof. Giovanni Onore, Entomologo, Ordinario alla Pontificia Università Cattolica dell’Ecuador

Il Progetto Otonga si propone di acquistare porzioni di foresta primaria per salvarne la straordinaria biodiversità e tutelare il patrimonio biologico del Pianeta. La foresta Otonga ha un patrimonio floro-faunistico di inestimabile valore.

L’impegno nella salvaguardia della foresta prevede molteplici attività:

Nella foresta di Otonga vivono:

Scopri di più sul Progetto Otonga


Operazione Got Owaga (Kenya)
Affidato alla Fondazione Biocarbon Imperatives – Africa diretta da Alice Odingo

Il progetto interessa una zona collinare della Nyando Valley a circa 50 km dal lago Vittoria. La zona si trova nella fascia dedicata alla coltivazione della canna da zucchero, la cui diffusione è stata la prima causa di deforestazione.

Il progetto coinvolge le comunità locali nel ripristino della vegetazione autoctona:

Con la forestazione e la riforestazione ci si propone di:

Scopri di più sull’Operazione Got Owaga


Nel 2019, Valcucine e Bioforest sono stati fra i protagonisti della puntata di Linea Verde Life (il settimanale di Rai1 che racconta le tendenze green e sostenibili delle nostre città) dedicata all’area di Pordenone e alle sue peculiarità in ambito naturalistico, ambientale ed architettonico; alle sue eccellenze artistiche ed enogastronomiche; alle competenze locali manufatturiere e artigianali.

In questo contesto non poteva mancare il coinvolgimento di Valcucine e di Bioforest con particolare focus sulle Risorgive di Vinchiaruzzo, patrimonio naturale del Friuli Venezia-Giulia, dove Gabriele Centazzo, assieme al responsabile del sito, ha accompagnato la conduttrice di Linea Verde Life, Chiara Giallonardo.

Guarda la puntata di Linea Verde Life del 16 marzo 2019 dal minuto 30′ 40”


La sede di Bioforest.

Obiettivi di sviluppo sostenibile: obiettivo 17
Partnership per gli obiettivi: rafforzare le modalità di attuazione e rilanciare il partenariato globale per lo sviluppo sostenibile

L’impegno per una produzione più responsabile vede oggi un ulteriore salto di qualità: nel 2022 Valcucine completa la mappatura dei propri prodotti con il protocollo LEED® v4.1, lo standard più diffuso al mondo che certifica l’architettura sostenibile.

Il modello economico che ha guidato fino ad oggi è lineare; secondo il modello industriale estrattivo take-make-waste, il settore delle costruzioni è uno dei principali consumatori di risorse naturali. L’ambiente costruito è responsabile di oltre il 35% della produzione totale di rifiuti dell’UE [fonte: UE – Un nuovo piano d’azione per l’economia circolare]. È inoltre il più grande consumatore mondiale di materie prime, con circa 3 miliardi di tonnellate all’anno, ed è responsabile fino al 40% delle nostre emissioni di CO2.

“Verde” o “sostenibile” non bastano più. Diventa sempre più urgente e necessario passare ad un’economia circolare, lungo tutta la filiera: dagli studi di architettura ai produttori.

Così, nella logica di “collegare tutti i puntini”, Valcucine ha intrapreso un percorso per completare la mappatura LEED® che traduce le caratteristiche intrinseche di sostenibilità in un linguaggio misurabile, misurato e condiviso, utilizzato in più di 160 Paesi nel mondo.

Il risultato di questa attività, che ha visto impegnata Valcucine negli ultimi mesi in collaborazione con Greenmap, il programma per l’industria di Habitech – polo nazionale leader per l’edilizia sostenibile, le energie rinnovabili e l’innovazione, riconosciuto dal Ministero dell’Università e della Ricerca – è la matrice di contribuzione LEED®.

La matrice evidenzia i prodotti e le componenti di prodotto Valcucine che soddisfano i criteri di prestazioni necessari per la certificazione LEED®; possiamo pertanto dire che il prodotto “A” contribuisce a soddisfare il Credito “X” LEED®.

Nel settore delle cucine, Valcucine è l’azienda che contribuisce a soddisfare il maggior numero di crediti necessari per la certificazione LEED® (fino a 12 crediti in 5 categorie di credito diverse), confermando ancora una volta la sua leadership nella sostenibilità e nell’innovazione.

Cosa significa LEED®?

LEED® (Leadership in Energy and Environmental Design) è il sistema di verifica di terze parti per gli edifici green utilizzato in più di 160 Paesi nel mondo. Fornisce un quadro di riferimento per edifici green sani, efficienti, a basso consumo di carbonio e a basso costo.

Più di 170.000 metri quadrati vengono certificati ogni giorno in tutto il mondo. Solo nel 2021 in Cina sono stati realizzati più di 1.000 progetti certificati LEED® per più di 14 milioni di metri quadrati, seguono Canada (250 edifici), India (146), Corea (42), Spagna (100), Emirati Arabi (73), Brasile (89), Italia (106), Messico (47) e Taiwan (31). La classifica riguarda i paesi in termini di numero totale di progetti certificati LEED® al 31 dicembre 2021. Gli Stati Uniti non sono inclusi nell’elenco, ma rimangono il più grande mercato al mondo per LEED® con oltre 26 milioni di metri quadrati certificati. Fonte: usgbc.org

Come funziona il sistema di verifica Leed®: criteri e punteggi

I sistemi di bioedilizia adottati come riferimento per la mappatura LEED® coinvolgono l’edificio nel suo insieme, non il singolo prodotto; tuttavia, i singoli prodotti, comprese le cucine, possono contribuire ai crediti e quindi al conseguimento della certificazione purché siano conformi ai requisiti richiesti.

Solitamente, chi partecipa a un progetto green cerca partner fornitori di prodotti (ad es. mobili da cucina con elettrodomestici) conformi ai parametri richiesti e cerca produttori in grado di fornire informazioni, documentazioni e certificazioni che qualifichino la performance sostenibile del proprio prodotto e la qualità dei propri processi.

La certificazione LEED® interessa il sistema edificio a 360°: non si concentra semplicemente su un elemento, come energia, acqua o salute, ma guarda al quadro generale tenendo conto di tutti gli elementi critici che concorrono alla realizzazione del miglior edificio possibile. Infatti, il 35% dei crediti in LEED® riguarda il cambiamento climatico, il 20% la salute dell’uomo, il 15% le risorse idriche, il 10% la biodiversità, il 10% la green economy, il 5% la comunità e il 5% le risorse naturali. In LEED® v4.1, la maggior parte dei crediti LEED® riguarda il carbonio operativo e incorporato.

Per ottenere la certificazione LEED®, un progetto guadagna punti aderendo a prerequisiti e crediti che riguardano il carbonio, l’energia, l’acqua, i rifiuti, i trasporti, i materiali, la salute e la qualità dell’ambiente interno.

I progetti vengono sottoposti a un processo di verifica e revisione da parte di GBCI (Green Building Council Italia), l’ente che rilascia la certificazione. Vengono assegnati punti che corrispondono a un livello di certificazione LEED®: Certified (40-49 punti), Silver (50-59 punti), Gold (60-79 punti) e Platinum (dagli 80 punti in poi).

Esempi eccellenti del lavoro di mappatura Valcucine sono la raccolta e messa a disposizione agli specifiers di moltissime informazioni circa i consumi energetici degli elettrodomestici che l’azienda propone (Energy and Atmosphere), i sistemi di misurazione del consumo di acqua (Water Efficiency), le dichiarazioni ambientali delle componenti di prodotto e dell’estensione della certificazione FSC® a tutti i fusti in pannello di particelle legnose e a tutti i pannelli in fibra di legno (Material and Resources), la produzione di cucine come Artematica Vitrum con le ante in vetro e le basi Invitrum, completamente in vetro e alluminio, 100% riciclabili e scomponibili alla fine del ciclo di vita (Indoor Environmental Quality) e la realizzazione di sistemi di inclusive design per migliorare e facilitare l’interazione con la macchina per cucinare come il sistema V-Motion (Innovation).


Come dimostra l’attività per la mappatura LEED® che Valcucine ha svolto insieme ad Habitech, il percorso verso la sostenibilità passa anche attraverso la collaborazione. Negli anni, Valcucine ha stretto diverse partnership con realtà, istituzioni e aziende con cui condivide gli stessi valori della salvaguardia del Pianeta e della tutela della biodiversità.

Fra le principali partnership:

Dal 1997, Valcucine sostiene il premio letterario Premio Gambrinus-Mazzotti, tra i più importanti in Italia e il primo in Europa a sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi dell’ambiente e del paesaggio.

Nel 2009 Valcucine partecipa a Solar Decathlon – competizione tra edifici a basso consumo realizzati dalle università – con Riciclantica nella Gable House dell’Università dell’Illinois, classificatasi seconda assoluta.

Nel 2010 Apre a Milano l’Eco Bookshop di Valcucine: 600 metri quadrati e 1.500 libri per diffondere la cultura della sostenibilità.

Nel 2012 Meccanica è partner di MED in Italy, il progetto italiano di casa sostenibile che partecipa alla competizione mondiale dell’architettura green Solar Decathlon Europe 2012, aggiudicandosi il terzo posto e vincendo la medaglia d’oro nella categoria dedicata alla “sostenibilità”.

Nel 2020 Valcucine è fra i partner di Green Pea, primo Green Retail Park al mondo con 15mila metri quadrati dedicati allo shopping responsabile che mette al centro il tema del rispetto ambientale e della sostenibilità.