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Valcucine è stata selezionata tra le aziende inserite nella mappa della del FuoriSalone 2023 in occasione della Milano Week.

Tra le numerose proposte della settimana del design più nota la mondo ESG News ha presentato un percorso che raccontasse gli eventi da non perdere legati ai temi della ESG.

Gli 11 protagonisti selezionati hanno proposto, tramite le loro esposizioni ed eventi, riflessioni sulla sostenibilità: dal riuso ai materiali bio-based, dalle storie di foreste che cambiano il mondo a quelle che raccontano di inclusione e diversità, sino ad arrivare a pratiche di rigenerazione urbana ed economia circolare e come noi di architettura e .

ESG News parla anche di aziende che, come noi di Valcucine, ci approcciamo da sempre a una filosofia di produzione che possa contribuire concretamente a ristabilire il giusto rapporto tra uomo e natura, anche in .

In occasione della Milano Design Week 2023, abbiamo infatti presentato “Ecosophìa”. 

Eco da Ecosostenibilità, Sophìa da conoscenza. Una riflessione su come noi di Valcucine immaginiamo il presente ed il futuro dell'architettura e del design della cucina, in relazione ai valori di sostenibilità ed che da sempre sono parte integrante dell'identità aziendale.

Il nostro catalogo è ambientato volutamente in contesti di architettura sostenibili ed innovativi, non “architetture impossibili”, ma ambienti che rappresentano la frontiera dell'architettura contemporanea e che sono una continua fonte di ispirazione per affrontare problemi attuali come la crisi climatica e quella energetica. Un'ispirazione per un futuro migliore e sostenibile per tutti.

La parte finale del nostro catalogo è infine dedicata alle nostre concrete partecipazioni agli obbiettivi di . Valcucine, con l'estensione della certificazione FSC®, come grazie alla mappatura LEED, la certificazione ISO 14001 e la partecipazione all'associazione Bioforest partecipa ai Global Development Goals dettati dall'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e alle politiche ESG che assicurano la validità della nostra azienda per quel che riguarda l'impegno in ambito ambientale (Criterio E Environmental), sociale (Criterio S Social) e di gestione (Criterio G Governance).

Al giorno d'oggi anche il design è chiamato nuovamente a dare forma, senso e bellezza al futuro, come ha di recente ricordato Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola:

Molti aspetti della nostra vita, così come molti settori, mutano: dalla metamorfosi della mobilità verso modelli condivisi, interconnessi ed elettrici, ai processi di decarbonizzazione e dell'economia circolare che stanno cambiando l'industria e le relazioni di filiera. I prodotti, in un contesto di risorse scarse, dovranno necessariamente essere riprogettati per diventare più durevoli, riparabili, riutilizzabili”.

Secondo gli ultimi dati del Rapporto sulla Design Economy 2023 promosso da Fondazione Symbola insieme a Deloitte Private e Poli Design, lo è effettivamente accettato nel design e ne viene riconosciuta l'importanza, soprattutto per le piccole e medie imprese.

Questa centralità corrisponde alla diffusa consapevolezza di ciò che viene considerato come alta o media competenza, sebbene l'esistenza di una qualifica minima riguardi solo una piccola parte degli imprenditori del dipartimento. La sfida è considerata e sottolineata perché il design è un campo molto importante per la competitività del sistema produttivo nazionale.

Dal rapporto emerge infatti che l'Italia è il Paese dell'Unione Europea con il maggior numero di imprese: sono infatti 36.000 gli imprenditori, divisi tra 20.320 liberi professionisti e ditte individuali e 15.986 imprese che hanno creato valore aggiunto nel 2021. 2 0, 94 miliardi e 63.000 dipendenti. In particolare, le aziende sono sparse su tutto il territorio nazionale, con particolare attenzione alle regioni speciali del Made in Italy e alle regioni Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto, che rappresentano il 60 per cento delle imprese. Anche quest'anno Milano si conferma la capitale del design con il 18,4 per cento del valore aggiunto e 14,3 addetti, mentre Roma (5,3 ,6%) e Torino (5,1 3,3%) delle province.

Fonte dati: www.esgnews.it